di Redazione · Ottobre 7, 2024
La campagna vede l’impegno coordinato dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e del SISP dell’ULSS 7 Pedemontana. La vaccinazione è consigliata a tutta la popolazione e fortemente raccomandata (e gratuita) per le categorie a rischio e alcune categorie professionali.
In parallelo sarà offerto anche il richiamo della vaccinazione anti-Covid
Prende il via ufficialmente oggi la campagna di vaccinazione antinfluenzale, per la quale l’ULSS 7 Pedemontana ha a disposizione 63.320 dosi di vaccino, con la possibilità di potenziare del 20% lo stock in caso di richieste maggiori.
L’obiettivo, come sempre, è garantire la più ampia copertura tra la popolazione, con una particolare attenzione per i soggetti a rischio, per i quali come sempre la vaccinazione sarà offerta gratuitamente. Rientrano in questa categoria: over 60, donne in gravidanza e nel periodo “post partum”, bambini da 6 mesi a 6 anni, adulti e minori affetti da malattie croniche dell’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, renale, del sangue, pazienti diabetici o affetti da deficit immunitari, malati in attesa di interventi chirurgici rilevanti e familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze.
La vaccinazione è gratuita anche per i donatori di sangue e per alcune categorie professionali: operatori sanitari, addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e quanti per motivi di lavoro si trovano ad operare molto spesso a contatto con animali.
Sul piano organizzativo, la campagna vedrà l’impegno sinergico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ULSS 7 Pedemontana insieme ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta, ma i cittadini potranno effettuare la vaccinazione anche direttamente nelle farmacie aderenti, anche in questo caso gratuitamente per gli aventi diritto.
Una particolare attenzione è stata riservata anche agli ospiti delle strutture residenziali per anziani presenti nel territorio dell’ULSS 7 Pedemontana, dove i vaccini verranno prioritariamente somministrati a causa delle condizioni di maggior rischio degli ospiti delle strutture.
Parallelamente, i Medici di Medicina Generale effettueranno la vaccinazione antinfluenzale anche a domicilio per gli anziani o comunque per i soggetti disabili in casa con difficoltà di spostamento che figurano tra i propri assistiti.
Inoltre, al fine di favorire ulteriormente l’adesione della popolazione, l’ULSS 7 Pedemontana, insieme alle altre aziende socio-sanitarie di tutto il Veneto, organizzerà anche due “vax day”, il 26 ottobre e il 9 novembre,con modalità che saranno comunicate in seguito.
Un grande sforzo collettivo per diffondere il più possibile quello che rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela della salute pubblica: i dati dimostrano infatti l’efficacia della vaccinazione, in grado di ridurre per più del 40% il rischio di ospedalizzazione nella popolazione di età pari o superiore ai 65 anni e nei soggetti con condizioni di aumentato rischio.
«Siamo pronti a partire – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza -, con una macchina organizzativa ormai ben rodata e una grande sinergia con tutti i soggetti coinvolti: in primis i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta, ma anche i farmacisti. Essere organizzati però non basta: deve esserci anche la fiducia dei cittadini e sappiamo bene che dopo il Covid, contro ogni evidenza scientifica, è stata registrata un po’ ovunque una minore adesione alla vaccinazione antinfluenzale. Questo è un grave errore, perché ogni anno nel nostro Paese le complicanze dell’influenza nei soggetti fragili portano a migliaia di accessi in Pronto Soccorso, centinaia di ricoveri e purtroppo dobbiamo registrare anche dei decessi. Tutto questo è evitabile con una semplice iniezione, pertanto voglio fare un appello ai cittadini: non sottovalutiamo l’influenza e in caso di dubbi ascoltiamo ciò che ci suggerisce il medico di famiglia o il pediatra, non ciò che troviamo su Internet»
Una specifica attenzione sarà posta anche alla promozione della vaccinazione tra il personale sanitario: in particolare per gli operatori delle proprie strutture ospedaliere e territoriali l’ULSS 7 Pedemontana ha previsto delle sedute dedicate a partire da metà ottobre. «La vaccinazione – sottolinea il dott. Antonio Di Caprio, Direttore Sanitario dell’ULSS 7 Pedemontana – per il professionista sanitario rappresenta un momento di tutela della propria salute ma anche un atto di responsabilità nei confronti dei colleghi e dei pazienti in cura».
Oltre alla campagna di vaccinazione antinfluenzale sarà offerto anche il richiamo della vaccinazioneantiCovid, con una formulazione aggiornata studiata per essere efficace rispetto alle nuove varianti identificate negli ultimi mesi.
La vaccinazione antiCovid è già disponibile e potrà essere fatta sia presso gli studi dei Medici di Medicina Generale aderenti, sia tramite le apposite sedute di vaccinazione che organizzerà direttamente l’Azienda socio-santaria a partire dall’11 ottobre (il programma completo delle sedute sarà disponibile sul sito Internet dell’ULSS 7 Pedemontana).
La vaccinazione contro il Covid è ancora attualmente raccomandata per le persone con elevata fragilità, ai il loro familiari / conviventi / caregiver, per gli ospiti delle strutture per lungodegenti, per le donne in gravidanza (qualsiasi trimestre), per gli over 60 e gli operatori sanitari
La vaccinazione anti-Covid può essere svolta contestualmente a quella antinfluenzale, oppure separatamente, senza indicazione di osservare particolari distanze temporali tra le due.
«L’emergenza Covid è finita da tempo – commenta ancora il Direttore Generale Carlo Bramezza – ma questo non significa che il virus non rappresenti più un pericolo per la salute pubblica, in particolare per i soggetti piùfragili. Il virus continua a circolare e mantiene un’elevata capacità di contagio. Proteggiamo noi stessi e i nostri cari, ma anche l’intera comunità. Se infatti la salute, soprattutto delle persone fragili, è chiaramente la priorità, dobbiamo pensare anche alle conseguenze sul piano economico e sociale dato dalle continue assenze per malattia, tra Covid e influenza, soprattutto nei servizi pubblici, sanità inclusa. Vaccinarsi è un atto di responsabilità verso sé stessi, i propri cari e verso tutta la comunità.




