Arzignano guida la rivoluzione sostenibile della concia: nasce il progetto REWASTER

di Redazione · Aprile 4, 2025

Oltre 750 mila euro di finanziamenti pubblici per innovare e valorizzare gli scarti conciari. Coinvolti università, CNR, aziende e Acque del Chiampo in una nuova piattaforma di ricerca.

ARZIGNANO – 4 aprile 2025. Un passo concreto verso un futuro più sostenibile per uno dei settori industriali più rappresentativi del Vicentino: è stato ufficialmente presentato ieri, presso la Sala Convegni del Distretto Veneto della Pelle, il progetto “REWASTER – Trattamenti circolari innovativi degli scarti del processo conciario”, una nuova sfida tecnologica e ambientale che mira a trasformare gli scarti della concia in risorse, puntando su innovazione, collaborazione e circolarità.

Finanziato con 765.000 euro nell’ambito del programma PR Veneto FESR 2021–2027, su un investimento complessivo di oltre 1,4 milioni di euro, REWASTER si è classificato secondo a livello regionale nel bando “Smart Manufacturing”. È promosso dal Distretto Veneto della Pelle, con la direzione scientifica della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP) e il coinvolgimento di due atenei veneti (Università Ca’ Foscari di Venezia e CNR di Padova), Acque del Chiampo S.p.A. Società Benefit, e sette importanti aziende conciarie del territorio.

Il progetto, articolato in quattro linee di sviluppo, ha un duplice obiettivo: da un lato ridurre l’impatto ambientale del processo conciario, attraverso il miglioramento dei sistemi di depurazione e la riduzione di cromo, solfati e reflui; dall’altro valorizzare gli scarti solidi conciari – rifili e rasature – per dare vita a nuovi materiali in fibre di pelle destinati al riuso nel settore manifatturiero.

“Un’occasione unica per innovare tutta la filiera” ha dichiarato Matteo Macilotti, direttore del Distretto Veneto della Pelle. “L’unione tra imprese, ricerca, enti pubblici e impianti di depurazione dimostra la volontà del nostro territorio di affrontare con serietà e visione le sfide ambientali. Questo progetto rappresenta solo l’inizio di una nuova piattaforma distrettuale di ricerca e sviluppo”.

Tra i partner più attivi figura anche Acque del Chiampo, da sempre al fianco delle imprese conciarie nella gestione sostenibile delle risorse idriche. “Abbiamo accolto con entusiasmo la partecipazione a REWASTER – afferma il direttore generale Andrea Chiorboli – perché per noi, come Società Benefit, ambiente ed economia circolare sono priorità assolute. Mettiamo a disposizione competenze, esperienza e un laboratorio d’eccellenza che nel 2024 ha analizzato oltre 380.000 parametri”.

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, con il direttore Edoardo Imperiale, evidenzia il ruolo cruciale della rete veneta: “Studieremo e mapperemo le sostanze critiche nei processi conciari e sperimenteremo tecniche avanzate per la depurazione e il recupero delle acque, puntando anche sulla trasformazione degli scarti in TNT (tessuto non tessuto) per un vero ciclo virtuoso della pelle”.

Le aziende conciarie coinvolte – Corradi, Euroconciaria, Laba, Leonica, Ma.Bo.Pell, Olivieri Danilo e 3C – saranno protagoniste attive della fase di sperimentazione, fornendo materiali e contribuendo all’ottimizzazione dei processi. Anche il mondo accademico, con i dipartimenti DAIS e DSMN di Ca’ Foscari, garantirà rigore scientifico e visione applicativa.

In un territorio che ogni giorno affronta la sfida di depurare 30.000 metri cubi di reflui industriali, REWASTER rappresenta una scommessa sul futuro, che unisce tradizione industriale e innovazione sostenibile.

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