di Redazione · Ottobre 26, 2024
“Mi attiverò nei prossimi giorni con il ministro Adolfo Urso a tutela del Distretto in sinergia con gli amministratori del territorio”
I dati allarmanti riportati dal Sole 24 Ore sulla crisi del settore della pelle non possono lasciarci indifferenti. Secondo l’articolo, nei prossimi anni potrebbero essere a rischio fino a 5.000 imprese del comparto pelle in Italia, una situazione che colpisce duramente anche il distretto della pelle di Arzignano, un’eccellenza del nostro territorio e un pilastro fondamentale per l’economia locale e nazionale.
Il settore della pelle, con un giro d’affari che ha raggiunto 27 miliardi di euro nel 2023, sta vivendo una fase complessa e delicata, stretta tra l’aumento dei costi energetici e delle materie prime e la concorrenza internazionale sempre più aggressiva. La prospettiva di una perdita di oltre 65.000 posti di lavoro entro il 2030, come riportato, rappresenta una vera emergenza per il nostro territorio.
“Il distretto della pelle di Arzignano è un fiore all’occhiello del nostro Paese e deve essere difeso con tutte le nostre forze,” ha dichiarato il consigliere Joe Formaggio. “Non possiamo permettere che una delle nostre realtà produttive più importanti venga messa in ginocchio da una congiuntura economica sfavorevole senza che ci siano interventi a sostegno.”
È necessario che il governo e le istituzioni intervengano con urgenza per sostenere questo comparto, adottando misure che aiutino le imprese a fronteggiare i costi energetici e a investire in innovazione per rimanere competitive sui mercati globali. Dobbiamo anche fare attenzione alle politiche europee che rischiano di penalizzare ulteriormente un settore già in difficoltà, applicando regole ambientali e burocratiche che spesso non tengono conto delle specificità del nostro sistema produttivo.
Il distretto di Arzignano, noto in tutto il mondo per la qualità delle sue lavorazioni, è una risorsa che va protetta e valorizzata. Ogni impresa che chiude non rappresenta solo una perdita economica, ma anche un colpo alla nostra identità e al nostro patrimonio culturale e professionale.
“Non possiamo restare a guardare mentre interi settori produttivi vengono travolti da una crisi strutturale,” ha concluso Formaggio. “Occorrono misure concrete di sostegno per il comparto pelle e per il distretto di Arzignano, affinché le nostre imprese possano continuare a prosperare e a garantire occupazione e ricchezza al nostro territorio.”




