di Redazione · Aprile 1, 2025
RSA venete: Baldin (M5S) denuncia l’assenza di risorse e la paralisi della riforma delle Ipab. L’inadeguatezza dell’assessore alla sanità Manuela Lanzarin sotto i riflettori
La situazione delle RSA venete è al centro di un acceso dibattito, con la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Erika Baldin, che punta il dito contro l’immobilismo dell’amministrazione regionale e l’assenza di interventi concreti da parte dell’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Ferro Fini, Baldin ha evidenziato le gravi difficoltà che affliggono gli anziani e le persone con disabilità, aggravate dall’aumento delle rette nelle case di riposo, che pesano per circa 100 euro al mese sulle famiglie già provate dall’inflazione e dal costo della vita.
“La riforma delle Ipab, prevista dal progetto di legge n. 6 del 2020 è ferma da anni e rischia di condannare il Veneto a essere tra le ultime regioni a non approvarla, insieme a Sicilia e Calabria. Questo immobilismo prefigura una progressiva privatizzazione del settore socioassistenziale, dopo quella della sanità,” ha dichiarato Baldin. La capogruppo ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire la presenza dei comitati di familiari negli istituti, per monitorare le condizioni degli ospiti e assicurare un’assistenza adeguata.
Il cosiddetto “emendamento Cantù“, attualmente in discussione in Parlamento, è stato definito da Baldin una misura “meschina e cinica” che trasferirebbe il peso delle spese socioassistenziali sulle famiglie, già in difficoltà. Baldin ha proposto di seguire l’esempio dell’Emilia-Romagna, che copre il 50% dei costi delle rette e offre contributi straordinari alle fasce di popolazione con ISEE più basso.
Durante la conferenza stampa, sono intervenuti anche rappresentanti di associazioni e comitati, tra cui Tommaso Todesca del Codacons, Donatella Oliosi dell’associazione Diana, e Luigi Zanon, presidente del comitato ospiti e familiari RSA Vicenza. Tutti hanno concordato sulla necessità di un intervento urgente per evitare il progressivo smantellamento del sistema socioassistenziale e sanitario.
L’assessore Lanzarin, accusata di non aver affrontato con decisione queste problematiche, è ora sotto pressione per fornire risposte concrete. La situazione delle RSA venete, con il suo impatto diretto sulle famiglie e sulla qualità della vita degli ospiti, rappresenta una sfida che non può più essere ignorata.




