di Redazione · Marzo 28, 2025
È la sesta in Italia: uno spazio verde terapeutico ed educativo per migliorare la qualità della degenza e valorizzare la Scuola in Ospedale
La natura entra all’Ospedale San Bortolo e lo fa dalla porta principale. È stata inaugurata oggi la nuova “Oasi in Ospedale” del WWF, un innovativo spazio verde pensato per offrire benefici terapeutici, educativi e sociali ai pazienti – in particolare ai bambini della Pediatria – e alle loro famiglie.
L’Oasi realizzata a Vicenza è la sesta in Italia, dopo le esperienze di Palermo, Bari, Padova, Napoli e Passoscuro, e nasce dalla collaborazione tra WWF Italia e l’ULSS 8 Berica, con il sostegno della Fondazione Fight the Stroke, dei Pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) e di Pediatri per un Mondo Possibile (PuMP). Il progetto gode inoltre del patrocinio dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani (AOPI).
L’area verde è stata concepita come un piccolo ecosistema: alberi, siepi, fiori per le farfalle, specchi d’acqua, piante aromatiche, casette nido e mangiatoie compongono un vero e proprio laboratorio all’aperto, accessibile a tutti i pazienti. Per chi non può lasciare il reparto, sono stati previsti anche giardini portatili visibili dalle stanze.
L’iniziativa si integra pienamente con l’attività della Scuola in Ospedale, da anni attiva al San Bortolo, i cui docenti hanno partecipato a un percorso di formazione specifico organizzato dal WWF per utilizzare l’Oasi come strumento didattico. Le prime attività partiranno già nelle prossime settimane, con l’obiettivo di inserirle stabilmente nel piano didattico dal prossimo anno scolastico.
“Siamo orgogliosi di essere tra i primi ospedali italiani a ospitare un’Oasi WWF – ha dichiarato il direttore generale dell’ULSS 8 Berica, Patrizia Simionato –. Questo spazio rappresenta un tassello importante nell’umanizzazione dei percorsi di cura e andrà ad arricchire ulteriormente l’attività della nostra eccellente Scuola in Ospedale”.
Oltre alla valenza educativa, l’Oasi ha un impatto terapeutico concreto: riduce lo stress, migliora il benessere emotivo, favorisce la socializzazione e stimola le capacità cognitive e la motricità attraverso la cura della natura. Un modo innovativo e dolce per accompagnare i bambini – e non solo – lungo il difficile percorso della malattia.
A rappresentare il WWF all’inaugurazione erano presenti Marco Galaverni, direttore Oasi, Educazione e Attivazione, e Carmelo Motta, delegato regionale del WWF Veneto. Con l’Oasi del San Bortolo, Vicenza si conferma all’avanguardia nella cura non solo del corpo, ma anche della mente e dello spirito.




