Jet Set Style: perché le uniformi aeree sventolano ancora la bandiera della moda nazionale

di Buongiorno Vicenza · Giugno 2, 2025

 

Un tempo simbolo del glamour di metà secolo e dei viaggi dell’alta società, l’uniforme delle compagnie aeree resta una delle ultime vere espressioni di identità nazionale a 30.000 piedi. Ben più di un semplice abbigliamento da lavoro, le divise del personale di bordo sono ambasciatrici sartoriali: segnali visivi di eredità culturale, ospitalità e, sì, anche stile. Dall’iconico sarong kebaya disegnato da Pierre Balmain per Singapore Airlines alla recente reinterpretazione firmata Emilia Wickstead per Air New Zealand, oggi moda e funzionalità volano fianco a fianco.

Nell’età dell’oro dell’aviazione, le uniformi sembravano pronte per la passerella. Basti pensare ai cappellini a pillbox della Pan Am e ai tagli sartoriali affilati dell’American Airlines. Le assistenti di volo, soprannominate “geishe dell’aria”, indossavano silhouette tanto eleganti quanto sessualizzate. Ma se l’apparenza brillava, le regole erano rigide: controlli di peso, pensionamenti anticipati e tacchi obbligatori. Alta moda, sì — ma con clausole.

Oggi, nell’era del low-cost e del poliestere pratico, il glamour ha lasciato il posto alla funzionalità. L’approccio da “autobus con le ali” di Ryanair ha smorzato ogni allure, ma l’uniforme continua a raccontare qualcosa — una storia di resistenza, più che di eleganza. Tra tagli di budget e tensioni sindacali, non sorprende che i passeggeri scrutino l’abbigliamento dell’equipaggio: quegli abiti sembrano portare il peso delle nostre frustrazioni.

Eppure, in un mondo sempre più standardizzato, alcune compagnie aeree riconoscono ancora il potere del vestire. Il batik di Singapore Airlines, disegnato da Balmain nel 1974, è rimasto immutato: un look ereditario che sussurra continuità e calma. Le nuove uniformi di Air New Zealand fondono taglio contemporaneo e simbolismo Māori, ancorando il viaggio globale al racconto locale. Non è solo una divisa: è un messaggio. “Siamo di qui.”

Le migliori uniformi di oggi sanno unire eredità e inclusività. Virgin Atlantic ha rotto gli schemi nel 2022 permettendo all’equipaggio di scegliere tra le creazioni di Vivienne Westwood, senza distinzione di genere. La linea di Wickstead per Air New Zealand accoglie ogni taglia, età e identità — celebrando non solo il paesaggio di Aotearoa, ma anche la diversità di chi lo attraversa.

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