di Redazione · Maggio 2, 2025
Il Veneto non smette mai di sorprenderci, e questa volta il protagonista è ancora lui, Joe Formaggio, che si lancia in una campagna elettorale per le Regionali con un inno firmato da Gaggia e il “poeta” Miotto, un nome che ormai è sinonimo di tormentoni veneti. Dopo la hit dedicata a Luca Zaia, Gaggia ha messo in musica il “popolo di Joe Formaggio”, e il risultato è un mix di popolarità, festa e quel pizzico di trash che sembra fatto apposta per far parlare.
Una foto scattata in un bar locale cattura perfettamente lo spirito di questa operazione: un gruppo di amici, bicchieri di vino in mano, si stringe attorno a una t-shirt con il leone alato e la scritta “Veneto Xe Stupendo”. L’atmosfera è quella di una sagra di paese, con jeans, sneakers e sorrisi larghi, mentre sullo sfondo un bancone pieno di bottiglie e un orologio a parete ricordano che qui si fa sul serio, ma con leggerezza. Sembra quasi di sentire l’eco delle risate e delle chiacchiere, magari intervallate da un “Forza Joe!” gridato dopo un brindisi.
Joe Formaggio, consigliere uscente e candidato con Fratelli d’Italia per tornare a Palazzo Ferro Fini, non è certo nuovo a strategie che strizzano l’occhio alla popolarità. Dopo le sue performance radiofoniche con Cruciani e La Zanzara, dove si è fatto conoscere per il suo stile diretto e un po’ sopra le righe, Joe ha capito che il modo migliore per arrivare al cuore dei veneti è puntare su un’immagine che mescola politica e festa. E cosa c’è di più “pop” di un inno che celebra il suo “popolo”? Gaggia, con il suo sound semplice e un testo che probabilmente si attaccherà alla testa come un chewing gum, è il complice perfetto per questa missione.
Non siamo di fronte a un capolavoro musicale, sia chiaro, ma a un’operazione che sa esattamente cosa vuole ottenere: far parlare, far sorridere e, soprattutto, far ricordare il nome di Joe Formaggio al momento del voto. È la politica in versione karaoke, quella che non si prende troppo sul serio ma che, proprio per questo, potrebbe funzionare. D’altronde, in un’epoca in cui i politici si sfidano a colpi di meme e TikTok, un inno che sa di spritz e sagre non sembra poi così fuori luogo. Niente convention di partito o eventi in grisaglia blu, ma contatto diretto con un mondo che sceglie più l’energia e l’emozione che lo schieramento.
Questa strategia pop-trash funziona? Finora lo ha visto solo crescere in termini di consenso e popolarità e le premesse ci sono tutte per per il bis. Una cosa è certa: il Veneto, con Joe Formaggio e Gaggia, non rischia di annoiarsi. E chissà, magari al prossimo comizio ci scapperà pure un balletto collettivo sulle note del nuovo inno.
P.S.
Alleghiamo il file audio qui sotto…..




