La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti apre i battenti con stile

di Buongiorno Vicenza · Giugno 3, 2025

Red Style. L’aria di glamour senza tempo che da sempre circonda Valentino ha ora una casa fisica. Il 25 maggio la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti ha inaugurato ufficialmente la sua nuova sede in Piazza Mignanelli, cuore storico del quadrilatero della moda di Roma. La Fondazione è dedicata all’Arte, alla moda e alla creatività, alla celebrazione della bellezza. L’apertura segna un nuovo capitolo significativo nella storia del duo: uno spazio dove moda, arte e curiosità culturale si incontrano sotto un unico tetto splendidamente restaurato.
Negli anni ’60 l’obiettivo dell’atelier Valentino’s “orizzonti”,  era quello di portare la bellezza nei guardaroba delle celebrità, ora cerchiamo di dare lezioni di filantropia, di condividere il nostro patrimonio e di creare un’unione tra arte e educazione alla moda. Il duo nella vita si sono dedicati  alla bellezza è sono riusciti a creare un marchio identitaria, tutto inizia con un colore. Il genio di Valentino è stato quello di distillare l’identità di un intero marchio in un’unica, sorprendente tonalità: Rosso Valentino. Più che un colore, è diventato una firma, un simbolo visivo di glamour, passione e precisione. Con questo colore, Valentino non si è limitato a vestire le donne, ma ha definito un’epoca di bellezza senza tempo e inconfondibilmente sua.
Ora la missione è più grande: un corposo programma culturale curato da Anna Coliva, ex direttrice della Galleria Borghese, in collaborazione con Pamela Golbin, un tempo al Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Il mantra che lo guida? “La bellezza crea bellezza”. Se questo suona romantico, è anche sagace, soprattutto in un’epoca in cui i legami della moda con l’arte e l’istruzione sono sempre più sotto esame.
E naturalmente c’è il colore rosso-Valentino, per essere precisi. La narrazione della Fondazione parte da qui: la tonalità audace e inconfondibile che un tempo illuminava gli armadi di sirene del cinema come Elizabeth Taylor e che ancora oggi pulsa nel cuore dell’identità visiva del marchio.
Giancarlo Giammetti, da sempre esteta e mecenate, osserva che è “famoso per cambiare idea”. Giammetti ha citato a lungo Francis Picabia: “Se vuoi avere idee pulite, cambiale come camicie”. In PM23, questo sentimento si sente pienamente realizzato: un’istituzione viva e in evoluzione piuttosto che un mausoleo di glorie passate. Ciò che colpisce è la tranquilla sicurezza con cui questo spazio è emerso, non con ostentazione, ma con discernimento. È, nel senso più Valentino del termine, una mossa di soft power: l’eleganza non come tendenza, ma come convinzione. Con le sue porte ora aperte, PM23 non si limita a preservare il passato, ma osa plasmare il futuro. E in un mondo inondato di bellezza usa e getta, potrebbe essere proprio questa la permanenza di cui abbiamo bisogno. La loro vera preoccupazione è come raggiungere le nuove generazioni, vedere ragazzi vestiti in camice e rosso sarebbe bellissime in questi giorni cosi neri!

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