La moglie di Cesare

di Arrigo Abalti · Agosto 21, 2025

Da Facebook alle denunce: 31 mila uomini collezionavano le mogli altrui come se fossero Panini. La polizia postale ha chiuso il gruppo, resta aperta la questione della stupidità maschile

 

C’è chi colleziona francobolli, chi vinili, chi addirittura cucchiaini da caffè. E poi c’è chi colleziona mogli. Non le proprie, ovviamente: troppo rischioso. Quelle degli altri, meglio se immortalate mentre dormono, si cambiano o semplicemente si fidano di vivere in casa propria senza la certezza di avere un paparazzo in salotto.

A inventarsi la “community” è stato un gruppo di 31 mila maschi che deve avere parecchio tempo libero e un’altrettanta scarsità di immaginazione. Niente più figurine Panini: adesso ci sono le figurine delle consorti, finite su Facebook con titoli degni di una macelleria e commenti che neanche al bar dello sport, dopo la quarta birra calda.

La polizia postale, fortunatamente, ha chiuso la pagina e aperto un fascicolo. Ma la domanda resta: com’è che nel 2025 ci sono ancora uomini convinti che il corpo di una donna appartenga loro in automatico, come l’autoradio dell’utilitaria presa a rate?

Gli stessi che si indignano se qualcuno pubblica una foto del loro panino con la mortadella senza taggarli, non vedono nulla di strano nel condividere l’intimità altrui senza consenso. Sarà che il rispetto, in fondo, non è un’app da scaricare, ma un aggiornamento che molti si ostinano a non installare.

E così restiamo qui, a chiederci se esista un antivirus contro il virus dell’idiozia maschile. Perché, a differenza di certe mogli inconsapevoli, quella sì che non si lascia fotografare: è invisibile, ma contagia dappertutto.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]