Santorso, un nuovo responsabile per il Corelab: Saverio Mazza alla guida della Diagnostica ad Alta Automazione

di Redazione · Maggio 30, 2025

Il medico calabrese, vicentino d’adozione, coordinerà un’attività cruciale per l’intera rete ospedaliera dell’ULSS 7 Pedemontana: ogni anno oltre 3 milioni di esami tra chimica clinica, immunologia ed ematologia.

 

Santorso – L’Ospedale Alto Vicentino rafforza il proprio presidio nell’ambito della diagnostica di laboratorio con la nomina del dottor Saverio Mazza come nuovo responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Diagnostica ad Alta Automazione – Corelab. Un incarico di rilievo, affidato a un professionista con oltre vent’anni di esperienza maturata proprio nel territorio vicentino.

Originario della Calabria, 64 anni, Mazza è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dove ha anche conseguito la specializzazione in Patologia Clinica. Dopo un primo periodo all’Azienda Ospedaliera di Padova, è approdato nel 2003 all’allora ULSS 4 Alto Vicentino, ricoprendo nel tempo diversi ruoli di responsabilità: dal coordinamento dei servizi diagnostici nel programma di Accreditamento di Eccellenza alla gestione dello screening colon-rettale, fino al supporto in teleconsulto con i medici di medicina generale.

Ora il nuovo incarico alla guida del Corelab, struttura ad alta automazione che processa ogni anno circa 3 milioni di esami – dall’ematologia alla chimica clinica, dall’immunometria alla microscopia – al servizio di tutti i reparti ospedalieri. Una realtà strategica, tanto per la rapidità nei tempi di risposta quanto per l’affidabilità diagnostica su cui poggia una parte rilevante dei percorsi terapeutici.

«L’obiettivo – spiega Mazza – è fornire ai colleghi risultati rapidi e di qualità, sfruttando al massimo il potenziale dell’automazione per liberare risorse umane da destinare ad attività analitiche più complesse. Così si ottimizzano tempi e competenze, valorizzando il lavoro del personale».

Soddisfazione per la nomina è stata espressa anche dal direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Carlo Bramezza, che ha ricordato come questa scelta si inserisca in un più ampio piano di investimenti per potenziare la medicina di laboratorio: «L’impegno sull’innovazione è costante, sia in termini di tecnologie che di rete. Abbiamo recentemente completato l’integrazione con la rete dei laboratori analisi della Regione Veneto, che consente l’accesso agli esami da ogni struttura pubblica. Ma al centro rimane la collaborazione con i reparti ospedalieri, perché il Corelab è parte integrante della cura. Al dottor Mazza vanno i miei auguri per questo incarico di grande responsabilità».

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