Un milione di euro per il welfare domiciliare

di Redazione · Giugno 19, 2025

La Regione Veneto investe nella formazione degli assistenti familiari

 

La Regione del Veneto ha stanziato un milione di euro per un progetto innovativo destinato a rivoluzionare l’assistenza domiciliare: il nuovo programma di qualificazione professionale degli operatori di assistenza familiare, presentato ieri presso l’Opera Immacolata Concezione di Padova.

L’iniziativa, promossa da ENAIP Veneto e finanziata attraverso fondi FSE+ su bando dell’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro, rappresenta una risposta concreta a un bisogno sempre più pressante del territorio veneto: valorizzare e formare le figure professionali che quotidianamente si prendono cura di anziani, persone fragili e non autosufficienti.

Un progetto strategico per il futuro dell’assistenza

“Con l’approvazione di questo progetto la Regione del Veneto si è messa in gioco in una nuova sfida per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità. L’assessore ha sottolineato come il percorso formativo sia “unico a livello regionale” e punti alla qualificazione dell’assistente familiare attraverso una formazione “flessibile, accessibile e adattabile ai tempi e alle esigenze di chi si prende cura”.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che troppo spesso queste figure professionali restano ai margini del riconoscimento sociale e contrattuale, nonostante il loro ruolo fondamentale nel sistema di welfare regionale.

L’importanza della domiciliarità

L’assessore alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin ha evidenziato un aspetto cruciale dell’iniziativa: “Con l’allungarsi della vita è essenziale considerare la qualità con cui le persone vivono questa fase. Restare nella propria casa rappresenta un elemento essenziale di benessere, soprattutto quando la persona è inserita in una rete di relazioni significative”.

L’assistenza domiciliare, secondo Lanzarin, permette di “mantenere le proprie abitudini in un ambiente familiare e rassicurante”, rappresentando una soluzione preferibile rispetto al ricovero in strutture specializzate per molte situazioni di iniziale perdita dell’autosufficienza.

Un sistema integrato di sostegno

Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali volte a promuovere la domiciliarità. La Regione ha infatti previsto anche un contributo economico della durata di 12 mesi a favore dei caregiver che assistono persone anziane non autosufficienti, creando così un sistema integrato di sostegno.

L’obiettivo dichiarato è “creare un impatto reale, agendo in modo corale e investendo nella rete di soggetti pubblici e privati per garantire un miglioramento significativo nella vita di chi ha bisogno di cure e di chi si prende cura”.

Questo investimento rappresenta un passo fondamentale verso la costruzione di “un sistema di assistenza più adeguato e inclusivo per il futuro”, in risposta alle sfide demografiche e sociali che il Veneto, come il resto d’Italia, si trova ad affrontare con l’invecchiamento della popolazione.

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