Woody Allen saluta Diane Keaton: “Era la più unica di tutte”

di Arrigo Abalti · Ottobre 14, 2025

Una lettera d’amore e di riconoscenza per la sua musa più autentica

“È grammaticalmente scorretto dire the most unique, ma tutte le regole — di grammatica e forse della vita — si sospendono quando si parla di Diane Keaton.”

Così comincia la lettera che Woody Allen ha scritto per ricordare l’attrice scomparsa, pubblicata su The Free Press: un congedo intimo, pieno di gratitudine e nostalgia, per la donna che ha rappresentato la sua ispirazione più pura, dentro e fuori dal set.

Allen la descrive come “diversa da chiunque il pianeta abbia mai conosciuto, o conoscerà mai più”, capace con il solo sorriso di illuminare ogni stanza. Il loro incontro risale a un’audizione nei primi anni Settanta: “La vidi entrare, con quella bellezza snella e un po’ svagata, e pensai che se Huckleberry Finn fosse stato una ragazza meravigliosa, sarebbe stata Diane Keaton”.

Era appena arrivata a New York, veniva dalla contea di Orange, lavorava come guardarobiera e sognava il teatro. Fu scritturata per una piccola parte in Hair, poi divenne la protagonista. E da lì in poi — scrive Allen — “non c’è stato film, pensiero o battuta che non avessi voglia di farle leggere prima che a chiunque altro”.

Il regista confessa che per anni ha “fatto film per un pubblico di una sola persona”. Una frase che basta da sola a spiegare cosa fosse Keaton per lui: non solo la protagonista di Io e Annie, ma la misura stessa del suo sguardo artistico, la prova vivente che la fragilità e la forza possono convivere nello stesso sorriso.

Nella lettera Allen non indulge in malinconia, ma ammette che “senza di lei il mondo è più grigio”. Poi chiude con una nota quasi musicale, asciutta e definitiva: “Il suo volto, la sua risata, la sua voce resteranno. Ed è già molto, ma non abbastanza”.

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