di Arrigo Abalti · Giugno 25, 2026
Nominato oggi il nuovo Cda di Acque del Chiampo. Stefano Iorio presidente e discontinuità con il passato. Il messaggio è palese. Con qualche ritorno dal passato
Lista unica. Unanimità dei soci. Nessuna frattura visibile. Ma sotto la superficie levigata dell’assemblea di oggi, Acque del Chiampo cambia pelle in modo radicale. Il nuovo Consiglio di Amministrazione porta la firma inequivocabile del sindaco Riccardo Masiero. E chi conosce la storia della partecipata capisce subito che non si tratta di gestione ordinaria.
I cinque nomi
Alla presidenza va Stefano Iorio, avvocato. Vicepresidente Barbara Boschetti, laureata in economia aziendale, imprenditrice del settore conciario, già nel consiglio della sezione Pelle e Cuoio di Confindustria Vicenza. Consigliere delegato Anna Bertazzoni, laureata in economia e commercio, manager in un gruppo industriale internazionale. Consiglieri Stefano Anzolin, diploma di maturità scientifica, e Andreina Bresolin, amministratore di azienda.
Il segnale Iorio
Un avvocato alla presidenza di Acque del Chiampo non è una scelta neutra. La società ha aperto nel 2026 una vertenza legale rilevante — le richieste di pagamento delle provvisionali ai condannati del processo Miteni per la contaminazione da PFAS — e gestisce con ARERA una partita tariffaria sempre più complessa. Il profilo giuridico serve.
Il segnale Anzolin
Stefano Anzolin, imprenditore nella vita, era portavoce di “Assieme per Arzignano”, la lista civica della coalizione Masiero alle elezioni comunali di maggio. Dal palco elettorale al CdA della principale partecipata comunale: il percorso è breve, la logica lineare. Ma, al di là delle simpatie politiche, è un manager che parla la lingua delle aziende. Foglio di Fernando, figura notissima in città per il suo impegno nel volontariato e nel sociale, appartiene al meglio della società civile della città del Grifo.
Il segnale Bertazzoni. Il più importante
Anna Bertazzoni non è una new entry. Era già nel CdA 2017-2021, quello guidato da Renzo Marcigaglia con Andrea Pellizzari consigliere delegato. Ora torna, ma il suo curriculum parla da solo e certifica una scelta che parla la lingua della competenza molto di più che quella della politica.
Il segnale Boschetti
Barbara Boschetti è il cordone ombelicale con il distretto conciario. Acque del Chiampo gestisce la depurazione industriale per circa 160 aziende della pelle — l’impianto di Arzignano è il più grande d’Europa per reflui conciari. Il piano industriale 2025-2026 prevede 60 milioni di investimenti. La concia non può permettersi un’AdC distante. Boschetti vicepresidente è il sigillo di quella coesistenza necessaria, che nessuna maggioranza politica ha mai osato mettere in discussione.
La filigrana
Masiero non ha cercato un CdA tecnico di garanzia. Ha costruito un CdA che parla. Parla di chi ha vinto le elezioni, di chi governa la città, di quale stagione politica si apre nella Valle del Chiampo. La lista unica e l’unanimità dei soci non raccontano solo armonia — raccontano la l’inizio di una stagione nuova di accordo tra i soci.
Acque del Chiampo ha davanti le sfide più complesse della sua storia: PFAS, revisione tariffaria ARERA, investimenti miliardari, la vertenza giudiziaria Miteni. Il nuovo CdA le affronta con un avvocato alla guida, una manager con l’esperienza della governance precedente e un civico uscito fresco dalle urne.
Discontinuità dichiarata. Adesso il sipario è alzato e si va in scena.



