Electrolux, Rucco: «Lavoratori e famiglie al centro dell’accordo»

di Redazione · Novembre 5, 2026

Il vicepresidente del Consiglio regionale commenta l’intesa sul piano industriale 2026-2029: a Susegana uscite ridotte da 420 a 313, solo volontarie e incentivate, e 18,5 milioni di investimenti confermati.

 

 

C’è anche la voce di Francesco Rucco tra quelle che, dal Veneto, salutano l’accordo sulla vertenza Electrolux. L’ex sindaco di Vicenza, oggi vicepresidente del Consiglio regionale in quota Fratelli d’Italia, parla di «una notizia importante per il Veneto e, in particolare, per il territorio trevigiano», all’indomani dell’intesa raggiunta nella notte al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo oltre trenta ore di trattativa.

I numeri, per lo stabilimento di Susegana, sono quelli che Rucco mette in fila: 18,5 milioni di investimenti confermati entro il 2029 e uscite che scendono da 420 a 313, esclusivamente su base volontaria e incentivata. «Non sono numeri da sottovalutare», osserva. «Significano prospettive migliori rispetto al piano iniziale e la possibilità di accompagnare una fase di riorganizzazione senza ricorrere a licenziamenti imposti». E ancora: «Dietro a ogni posto di lavoro ci sono una famiglia, delle responsabilità e un futuro da costruire».

Il ringraziamento va al Governo Meloni e al ministro Adolfo Urso, che secondo il consigliere hanno seguito la vertenza insieme alla Regione e alle parti sociali. Ma la nota guarda anche oltre il caso specifico: «Il Veneto è una delle locomotive industriali del Paese e deve continuare a esserlo, ma la competitività non può essere perseguita scaricando sui lavoratori il peso delle difficoltà del mercato». Servono, aggiunge, investimenti e innovazione per reggere una concorrenza internazionale sempre più dura, senza disperdere qualità e competenze.

Rucco non chiude però la partita. L’accordo dovrà passare al vaglio dei lavoratori, e sarà «fondamentale verificare che gli impegni assunti vengano rispettati e che il piano industriale trovi piena attuazione». Per oggi, conclude, resta il valore di un’intesa che «conferma la centralità produttiva di Susegana»: difendere il lavoro, nelle sue parole, vuol dire «non lasciare sole le persone nei momenti di difficoltà».

Ho agganciato il pezzo a Rucco come ex sindaco di Vicenza, che è l’unico appiglio locale della notizia. Tutti i dati sono attribuiti a lui, perché vengono dal comunicato: non ho trovato in rete un riscontro indipendente sull’intesa di stanotte. Se esce una nota dei sindacati sul referendum, si può aggiungere una riga per bilanciare.

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