di Redazione · Gennaio 13, 2025
Vicenza si è ufficialmente aggiudicata la prestigiosa qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2025-2026, un riconoscimento attribuito dal Centro per il libro e la lettura (Cepell), istituto autonomo del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani). La città rientra così tra i 755 Comuni italiani che hanno dimostrato di possedere i requisiti necessari, consolidando il proprio impegno nella promozione della lettura come elemento fondamentale per la crescita culturale e sociale della comunità.
Un riconoscimento alla cultura e al pensiero critico
La qualifica di “Città che legge” non rappresenta soltanto un simbolo di prestigio, ma una conferma dell’importanza attribuita alla lettura come valore in grado di migliorare la qualità della vita e sviluppare il pensiero critico. Secondo il Cepell, leggere è uno strumento per rendere la società più consapevole, libera e capace di accogliere le diversità. Inoltre, il riconoscimento consente a Vicenza di partecipare ai bandi di finanziamento promossi annualmente, risorsa preziosa per sostenere iniziative culturali locali.
Il Patto per la lettura: un progetto condiviso
Alla base del successo di Vicenza c’è il Patto per la lettura, promosso dall’assessorato alla cultura del Comune e dall’Istituzione Biblioteca civica Bertoliana. Il documento, redatto tra novembre e dicembre, è nato con l’obiettivo di creare una rete organica e continuativa tra le numerose realtà culturali del territorio. Il Patto ha già raccolto l’adesione di oltre 30 enti locali, tra cui scuole, biblioteche, librerie, case editrici, associazioni culturali e del terzo settore, ma resta aperto a ulteriori partecipazioni.
«Questo riconoscimento dimostra la voglia di fare squadra di un territorio ricco di proposte culturali – ha dichiarato il presidente della Bertoliana, Alberto Galla –. Il Patto è uno strumento aperto a chiunque condivida l’intento di promuovere la lettura, dalle scuole alle associazioni, fino ai gruppi informali di cittadini».
Sinergia con il Forum Cultura
L’assessore alla cultura Ilaria Fantin ha sottolineato come il Patto per la lettura rappresenti un’estensione del lavoro già avviato con il Forum Cultura, istituito poco più di un anno fa in collaborazione con l’Accademia Olimpica: «Il Patto si concentra specificamente sulla lettura, ma la collaborazione con il Forum ne rafforzerà ulteriormente l’efficacia. Il nostro obiettivo è ampliare la base sociale dei lettori e avvicinare anche chi non legge o lo fa sporadicamente».
Iniziative per avvicinare i cittadini alla lettura
Il Patto per la lettura prevede una serie di iniziative per promuovere la lettura in tutte le sue forme e per ogni fascia d’età. Tra queste: festival letterari, gruppi di lettura, incontri con autori, scambiolibro, letture ad alta voce in ospedali, carceri e RSA. Si punta anche a creare nuovi spazi per la formazione e la consultazione, in grado di orientare i cittadini nella complessità della società dell’informazione.
Un impegno collettivo
L’adesione al Patto, valida per il triennio, impegna le realtà partecipanti a collaborare con l’amministrazione comunale e la Bertoliana, a partecipare ai gruppi di lavoro, a diffondere le iniziative di promozione della lettura e a condividere le proprie attività con modalità comunicative comuni.




