Bye bye Bauhaus

di Buongiorno Vicenza · Aprile 12, 2025

Il grande ritorno del décor con l’appartamento di Artemest


Alla Milano Design Week 2025, il minimalismo cede il passo alla celebrazione del dettaglio, tra materiali preziosi e maestria artigianale.

Da Milano questa settimana si dimenticate linee essenziali e palette monocrome: la Milano Design Week 2025 sancisce ufficialmente il tramonto dell’estetica minimalista. A prendere il suo posto è un linguaggio visivo più ricco, emozionale e colto, dove il décor torna a imporsi come dichiarazione d’intenti. In prima linea in questa rivoluzione stilistica c’è L’Appartamento di Artemest, progetto espositivo che, nel cuore di un palazzo ottocentesco in via Gaetano Donizetti 48, incarna il nuovo corso del design contemporaneo.

Per celebrare i suoi dieci anni di attivita  Artemest  una piattaforma digitale dedicata all’alto artigianato italiano  ha trasformato sei stanze dell’edificio in altrettanti set d’autore, affidati alla visione di sei studi di interior design internazionali. Il risultato è una sinfonia di materiali pregiati, proporzioni armoniose e savoir-faire: ogni ambiente racconta una storia fatta di bellezza tattile, dettagli ricercati e un lusso che non urla, ma affascina.

Il décor, qui, non è ornamento fine a sé stesso, ma linguaggio. Parla di tempo, di memoria, di identità culturale. Dalle applique in vetro di Murano soffiato a mano ai tavoli scolpiti in travertino, ogni pezzo esposto è il frutto di un gesto artigiano, di una tecnica tramandata e reinventata in chiave attuale. È un’estetica che rifiuta l’omologazione per riscoprire il valore dell’unicità e della cura.

Uno degli highlight della mostra è L’Armando, tavolo in travertino disegnato e realizzato da artigiani italiani, scelto dalla designer losangelina Brigette Romanek per la sua sala. Massiccio ma fluido, solido ma morbido nelle curve, rappresenta l’idea che il design possa sorprendere senza sopraffare, diventando fulcro visivo e al tempo stesso custode di equilibrio.

In un momento storico in cui il desiderio di personalità e calore sembra prevalere sulla freddezza dell’astrazione, L’Appartamento di Artemest segna un punto di svolta. È il manifesto di una nuova era del design, in cui il décor non è più accessorio, ma protagonista. Ed è proprio nella riscoperta del decoro, inteso come arte del dettaglio, che si riconosce oggi il vero lusso: quello che racconta storie, che vive nel tempo, che costruisce bellezza duratura e vede la fine della stanza bianca.

Bye Bye Bauhaus !

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