di Redazione · Gennaio 10, 2025
Mille persone in lista d’attesa per una casa popolare a Vicenza. Un problema che, secondo Jacopo Maltauro, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, è stato aggravato dalle scelte politiche dell’Amministrazione Possamai.
In risposta all’annuncio di un nuovo bando ERP entro il 2025, Maltauro ha dichiarato: “Le richieste per l’assegnazione delle case popolari sono numerosissime, ma il patrimonio edilizio disponibile non basta per soddisfarle tutte. Di fronte a questa emergenza, serve una scelta politica chiara: o si dà priorità ai residenti di lunga data, o si apre la graduatoria a tutti senza distinzioni. Il Sindaco ha optato per la seconda strada, penalizzando chi vive e lavora qui da anni”.
La polemica sulle priorità
Maltauro ha puntato il dito contro la decisione dell’Amministrazione Possamai di includere in graduatoria anche chi risiede in città da poco tempo, anticipando persino una sentenza della Corte sulla legge regionale che prevedeva come criterio guida la residenza in Veneto da almeno cinque anni. “Così facendo – ha sottolineato – sono state ammesse le richieste di chi magari è arrivato in Italia da pochi mesi, a discapito di chi paga le tasse a Vicenza da una vita e ora si trova in difficoltà”.
Secondo il capogruppo della Lega, questa impostazione ha avuto un effetto immediato: un incremento esponenziale delle domande, rendendo ancora più complicato l’accesso alle case popolari per i residenti vicentini in condizioni di bisogno.
Risorse insufficienti e scelte discutibili
Il piano dell’Amministrazione prevede uno stanziamento di 6 milioni di euro per ampliare la disponibilità di alloggi popolari. Tuttavia, Maltauro critica duramente l’utilizzo di queste risorse: “Questi fondi, che derivano in gran parte dalle imposte pagate dai cittadini vicentini, vengono destinati a un sistema che non risolve il problema casa ma lo aggrava. Senza criteri di priorità chiari, il rischio è di aumentare ulteriormente il numero di richieste inevase”.
Un’accusa politica
“Possamai ha scelto di seguire la linea del centrosinistra, che vuole più cittadinanze per tutti, e ora più case popolari per tutti”, ha aggiunto Maltauro, accusando l’Amministrazione di mancanza di attenzione verso i bisogni dei residenti storici.
Il capogruppo della Lega conclude ribadendo la necessità di rivedere l’approccio al problema: “O si hanno le risorse per accontentare tutti, o si adottano criteri che tutelino chi ha costruito la propria vita qui. Questa scelta, però, il Sindaco non sembra volerla fare”.
La polemica sulla gestione delle case popolari si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione delle risorse pubbliche e sull’equilibrio tra inclusione sociale e tutela dei cittadini residenti.




