Bilancio di fine anno: Zaia celebra i primati del Veneto e rilancia sull’Autonomia

di Redazione · Dicembre 20, 2024

La Regione Veneto si conferma leader tra le regioni a statuto ordinario per efficienza amministrativa e solidità economica. A sottolinearlo è il presidente Luca Zaia, che nel tradizionale bilancio di fine anno a Palazzo Balbi ha evidenziato i traguardi raggiunti nel 2024, ribadendo il ruolo centrale dell’autonomia differenziata come leva per lo sviluppo regionale e nazionale.

Primati del Veneto: tassazione, sanità ed efficienza amministrativa

Tra i dati illustrati spicca il quindicesimo anno consecutivo senza addizionale Irpef, che fa del Veneto la regione con la tassazione più bassa sulle persone fisiche. La spesa di funzionamento si mantiene tra le più contenute a livello nazionale, mentre il personale amministrativo conta solo 2.735 dipendenti, posizionando il Veneto al secondo posto in Italia per efficienza.

Zaia ha inoltre evidenziato il pieno utilizzo delle risorse europee, con il 103% dei fondi impegnati sul totale programmato. Anche la sanità regionale si distingue: tre aziende venete figurano tra le prime cinque in Italia secondo l’Agenas, confermando la qualità del servizio sanitario pubblico.

“Questi risultati dimostrano la nostra capacità di garantire servizi di eccellenza con una spesa pubblica inferiore del 13% rispetto alla media nazionale,” ha commentato il presidente.

Olimpiadi, turismo ed energia: i pilastri del 2024

Tra i temi affrontati, Zaia ha citato le infrastrutture strategiche, il piano energetico e l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, sottolineando il ruolo del Veneto come protagonista dell’evento. Sul fronte turistico, la regione ha registrato un record di 73 milioni di presenze nel 2024, consolidando il suo ruolo di meta privilegiata in Italia.

Anche le politiche occupazionali e produttive sono state al centro dell’azione regionale, contribuendo a un tessuto economico tra i più dinamici del Paese.

Autonomia: un percorso in salita

Zaia ha dedicato ampio spazio al tema dell’autonomia differenziata, rilanciando il dibattito aperto dalla legge Calderoli. “Sappiamo che il referendum abrogativo è un istituto democratico e lo rispettiamo, ma non temiamo le difficoltà. Il percorso verso l’autonomia è sempre stato in salita, ma rappresenta una soluzione tanto per la questione meridionale quanto per quella settentrionale,” ha dichiarato.

Il presidente ha inoltre criticato l’avversione alle riforme, definendola il vero ostacolo al progresso del Paese. “Dietro il rifiuto dell’autonomia si nasconde spesso un’avversione alle riforme di cui l’Italia ha urgente bisogno. Noi continueremo a lavorare per l’autonomia, un obiettivo che non può essere definito incostituzionale,” ha concluso Zaia.

Un futuro di riforme

Il bilancio presentato dal Governatore traccia un quadro positivo per il Veneto, proiettando la regione verso sfide future che spaziano dall’innovazione alla sostenibilità, con l’autonomia come elemento centrale di una strategia di crescita equilibrata e inclusiva.

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