di Redazione · Marzo 27, 2025
La capogruppo dem chiede un’informativa urgente del presidente in Consiglio: “Inaccettabile incertezza sulla data del voto, il Veneto non è proprietà personale”
È scontro aperto tra la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Vanessa Camani, e il presidente del Veneto Luca Zaia, sulla data delle prossime elezioni regionali. Al centro della polemica, l’ipotesi – emersa nelle ultime ore sulla stampa – che il governatore intenda chiedere una proroga della legislatura ben oltre la sua naturale scadenza.
“Chiediamo al presidente Zaia di venire urgentemente in aula per un’informativa chiara e trasparente sulle sue intenzioni – dichiara Camani –. È inaccettabile che si continui ad alimentare un clima di incertezza su un appuntamento fondamentale per la democrazia regionale. La situazione rischia di degenerare in un imbarbarimento istituzionale che non fa bene al Veneto.”
Secondo l’esponente dem, le dichiarazioni dei ministri leghisti Piantedosi e Calderoli, sommate all’attesa per il pronunciamento della Consulta sulla legge elettorale campana, stanno trasformando la vicenda elettorale in un vero e proprio “giallo degno di Agatha Christie”. Un riferimento ironico ma critico alla “sceneggiata” del quarto mandato e al “balletto” sulla data del voto.
“È irrispettoso che il destino democratico di cinque milioni di cittadini sia subordinato alle esigenze personali di Zaia – incalza Camani –. Il Consiglio regionale e l’intero Veneto meritano rispetto, non giochi tattici.”
La capogruppo Pd conclude ricordando che la Costituzione, all’articolo 122, e la legge statale 165 del 2004 stabiliscono la durata quinquennale delle legislature regionali, con la possibilità di proroga solo per motivi gravi e oggettivi, su decisione dello Stato. “Se Zaia pensa di poter agire diversamente, abbia almeno il dovere istituzionale di riferirne al Consiglio regionale.”




