di Arrigo Abalti · Marzo 30, 2026
Arrivano i primi distinguo nella coalizione che sostiene Riccardo Masiero, ma non li firma lui
C’è una frase, nel comunicato della coalizione Masiero Sindaco, arrivato ieri pomeriggio nelle redazioni, che vale più di tutte le altre. Non è quella sull’«unione di valori». Non è quella sulla «crescita insieme alla comunità». È l’ultima, quasi nascosta in fondo, buttata lì come una nota a piè di pagina: «Nova Repubblica – Resistere Veneto non sarà tra le liste di coalizione».
Quando una coalizione sente il bisogno di dire chi non c’è, vuol dire che quella presenza mancante pesa.
Riccardo Masiero ha impiegato poco più di un mese per costruire quello che ad Arzignano sembrava impossibile: mettere intorno a un tavolo Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liga Veneto Stato, Assieme per Arzignano e il movimento civico Ora Puoi. Cinque anime diverse, alcune storicamente diffidenti tra loro, oggi sotto un’unica insegna. È un risultato che non va sottovalutato. Il centrodestra di Arzignano aveva passato mesi a litigare, a frammentarsi, a cercarsi senza trovarsi. Masiero ha fatto quello che i partiti da soli non riuscivano a fare: ha dato una forma alla coalizione.
E però.
Nova Repubblica – Resistere Veneto è l’unica lista che porta nel nome la parola «resistere». In una città commissariata da dicembre, con mesi di vuoto politico e identità ferita, quella parola non è casuale. Ma citarla esplicitamente nel comunicato non è un atto ostile: è una dichiarazione di identità. La coalizione Masiero è cresciuta fino al punto in cui non può più accogliere tutti. Deve scegliere. E sceglie di tenere fuori chi rischia di rendere impossibile la convivenza interna — a partire dall’area no vax di Nova Repubblica, difficile da far coesistere con il profilo moderato e istituzionale che Masiero vuole incarnare. C’è una differenza tra i soci fondatori della Santa Alleanza e chi arriva dopo. Il comunicato la mette nero su bianco.
All’appello mancano anche Noi Moderati — assenza non trascurabile per chi vuole presentarsi come coalizione di centrodestra compiuta — e, in un certo senso, la stessa lista «Masiero Sindaco», che nel comunicato non esiste più come entità autonoma: è confluita in «Masiero Sindaco – Ora Puoi», una fusione avvenuta nelle scorse settimane. Una scelta che rafforza i numeri ma che pone una domanda: chi ha assorbito chi?
Vale la pena notare un dettaglio. Nel comunicato non c’è una sola parola di Riccardo Masiero. Parla «la coalizione». Firma «lo staff». Il candidato sindaco è il centro gravitazionale di tutta l’operazione, eppure tace. Può essere una scelta di stile, una regia consapevole. Ma può anche essere il segnale che il perimetro lo stanno disegnando altri — e che Masiero, per ora, lo ratifica. In politica la differenza non è piccola.
La coalizione che si presenta è larga ma non larghissima. È compatta ma non blindata. È presentabile ma non ancora testata.
Il vero banco di prova non è oggi, con il comunicato stampa. È quando si apriranno le liste, quando si scoprirà chi ci mette la faccia, quando l’elettore di Ora Puoi dovrà decidere se fidarsi di chi fino a ieri stava dall’altra parte.
Ad Arzignano la coalizione c’è. Adesso deve diventare una storia.



