di Redazione · Agosto 9, 2025
Bizzotto contro tutti: la senatrice leghista sfida il maxi-impianto agrivoltaico da 73 ettari. Il sindaco Mezzalira prende tempo, Lanzarin gioca in casa. E a Tezze il sindaco Pellanda apre alla realizzazione
A Travettore il paesaggio rischia di cambiare pelle. Settantatré ettari, quasi ottantamila pannelli, un impianto da 51,81 MW che la Regione definisce “opera di pubblica utilità” e che per la società proponente, Tonello Energie, è il fiore all’occhiello della transizione ecologica. Peccato che l’area sia il Parco Rurale Comprensoriale di Travettore, tutelato dal 2002 come patrimonio paesaggistico e culturale. Lo stesso che oggi, per una di quelle capriole tipiche della politica veneta, rischia di essere trasformato in un cantiere solare.
In Parlamento, la prima a far saltare la narrazione dell’inevitabile è Mara Bizzotto, leghista di lungo corso, che rompe il fronte con un no senza appello: pannelli sì, ma solo su tetti e aree dismesse. È un messaggio doppio: alla Regione e al partito. Perché a Rosà, dove la Lega governa, la linea è un’altra. La sindaca Elena Mezzalira prende tempo, rivendica di non aver autorizzato nulla, si muove tra le carte dei tecnici e lascia sul tavolo anche l’opzione legale. Una prudenza che serve a non scontentare la base, senza aprire un conflitto diretto con Venezia.
Il vicesindaco Paolo Bordignon ricorda che il Comune è l’unico ad aver reso quell’area Parco Rurale. Come dire: la paternità è nostra, e quindi anche la responsabilità. Una responsabilità che oggi si intreccia con un’altra presenza ingombrante: quella di Manuela Lanzarin, assessore regionale alla Sanità e al Sociale, residente a Rosà e che di Rosà è stata sindaco per dieci anni e politicamente troppo vicina alla vicenda per non essere nominata. Anche perchè il progetto, alla fine, è in Regione che dovrà approdare. Qui il punto non è l’illecito, ma il sospetto. E nei piccoli paesi, i sospetti viaggiano veloci.
A pochi chilometri, a Tezze sul Brenta, la partita si gioca su un campo diverso. Il sindaco Luigi Pellanda, anche lui leghista, non alza barricate: l’area non è protetta, si può fare, con qualche fascia arborea e distanze di rispetto. Un via libera che smonta l’idea di una posizione compatta del Carroccio e che rende evidente un mosaico frammentato: il no radicale di Bizzotto, la cautela di Rosà, l’apertura di Tezze.
E così, mentre il 22 agosto, – termine per le osservazioni – si avvicina tra ferie e ombrelloni, la decisione della Regione diventa un test di coerenza politica. Perché in Veneto l’agrivoltaico è legge e “pubblica utilità”, ma a Rosà, tra un sole che dovrebbe splendere e un’ombra lunga che cala, il rischio è che la luce arrivi a intermittenza.
Cronologia della vicenda
- 2002 – La Regione Veneto riconosce il Parco Rurale Comprensoriale di Travettore.
- 5 maggio 2025 – Tonello Energie S.r.l. deposita il progetto “Rosa AFV” e avvia la VIA.
- 28 luglio 2025 – Caso discusso in consiglio comunale a Rosà.
- 31 luglio 2025 – Bizzotto annuncia interrogazione parlamentare.
- 22 agosto 2025 – Termine per le osservazioni del Comune di Rosà.
- Data da definire – Decisione della Regione Veneto.
Mappa delle posizioni politiche
- Mara Bizzotto (Lega) – Contraria: “Devastante, solo su tetti e aree dismesse”.
- Elena Mezzalira (Lega, sindaco di Rosà) – Prudente: valutazione tecnica, possibile azione legale.
- Paolo Bordignon (Lega, vicesindaco di Rosà) – Difesa del Parco, senza scontri frontali.
- Luigi Pellanda (Lega, sindaco di Tezze) – Aperto: area non protetta, previste mitigazioni.
- Manuela Lanzarin (Lega, assessore regionale al Sociale) – Nessuna dichiarazione ufficiale, residente a Rosà di cui è stata sindaco per dieci anni;
- Riparte Rosà (opposizione civica) – Contraria: chiede trasparenza e dibattito pubblico.
- Renzo Masolo (Verdi) – Contrario: “Colpo durissimo” al paesaggio.
Scheda tecnica dell’impianto “Rosa AFV”
- Proponente: Tonello Energie S.r.l.
- Tipologia: Agrivoltaico avanzato
- Potenza: 51,81 MW
- Superficie: 73 ettari
- Moduli: circa 79.710 con inseguitori solari
- Localizzazione: Travettore, Rosà (Vicenza)
- Vincoli: Area nel Parco Rurale (riconoscimento regionale 2002)
- Coltivazioni: apicoltura e orticole (con Università di Padova)
- Connessione alla rete: 3,3 km di cavi interrati, coinvolgendo Rosà, Cartigliano e Tezze
- Iter: in VIA presso la Regione Veneto




