Couture celestiale: quando la moda incontra il Vaticano 

di Buongiorno Vicenza · Luglio 25, 2025

 

Non capita tutti i giorni di vedere 40 veri vescovi del Vaticano sfilare su una passerella come veterani della fashion week, ma d’altronde, non capita tutti i giorni che Dolce & Gabbana organizzi una sfilata di Haute Couture maschile sul Ponte Sant’Angelo, con l’omonimo Castel  alle spalle e la cupola di San Pietro che brilla in lontananza.

Per celebrare l’Anno Santo, un periodo pensato per la riflessione solenne e il rinnovamento, il duo di stilisti italiani ha proposto qualcosa di decisamente meno contemplativo e molto più festoso: un vero e proprio spettacolo di moda ecclesiastica che farebbe voltare anche i cardinali più impassibili. Con il loro tour dell’Alta Sartoria in giro per l’Italia, Dolce & Gabbana hanno portato la loro visione di sacralità e grandezza nella Città Eterna, reinterpretando il sacro e lo storico attraverso velluti, cristalli e ricami dorati.

Il momento clou? Una processione di 40 autentici vescovi, vestiti con i sontuosi costumi realizzati per il film Conclave di Edward Berger. Non si trattava solo di abiti ispirati, ma di veri e propri cimeli cinematografici trasformati in Haute Couture, sfilando su un ponte che un tempo conduceva gli imperatori romani ai loro sepolcri. In questa serata, invece, ha condotto il clero dritto nelle pagine della storia della moda.

Impossibile non cogliere i riferimenti: piviali ricamati, pianete incastonate di gemme e dalmatiche reinventate per la passerella brillavano alla luce del crepuscolo romano, evocando un glamour ecclesiastico che non si vedeva dai tempi in cui i Medici influenzarono l’abbigliamento papale. Sembrava quasi di sentire un sussurro: “Ti vestiresti come il Papa?” A giudicare dal pubblico di appassionati di moda e fedeli del sacro stile (sì, c’era anche Cher), la risposta era un convinto: “solo se è su misura”.

Si dice che Dolce abbia incontrato Gabbana vestito da prete in un nightclub milanese. Vera o no, è il tipo di leggenda che ha perfettamente senso dopo una sfilata del genere. Con ogni capo artigianale che supera facilmente i 50.000 euro, è sicuro dire che persino i cardinali dovrebbero rinunciare a qualche banchetto del Vaticano o lanciarsi in un’attività collaterale molto fashion.

Persino gli angeli del Bernini, allineati lungo il ponte con la loro serenità scolpita, sembravano approvare. E mentre Papa Leone XIV ha saggiamente declinato l’invito a questo scintillante evento, si può immaginare che persino lui avrebbe accennato un sorriso davanti a un omaggio così elaborato al patrimonio visivo della Chiesa, soprattutto se può aiutare a riempire le panche.

Dopotutto, se andare in chiesa ogni domenica fosse così, in fila per la confessione ci sarebbero anche alcuni direttori di riviste di moda.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]