Depuratore di Casale: al via i lavori senza impatti sulla viabilità

di Redazione · Marzo 7, 2025

Le dichiarazioni di Viacqua: opere PNRR avviate, ma per la fase “hard” si attende l’iter espropriativo del Comune di Vicenza

Sono partiti nella seconda metà del 2024 i lavori di ampliamento del depuratore di Casale, a Vicenza, gestiti da Viacqua e finanziati con oltre 9 milioni di euro tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Secondo le dichiarazioni di Viacqua, il primo step riguarda la realizzazione della sezione di essiccamento fanghi, con un termine fissato al 30 giugno 2026. Per ora, però, le opere procedono a ritmo ridotto: la fase iniziale non prevede scavi o movimenti terra significativi, garantendo così che la viabilità dell’area non subirà disagi rilevanti.

Il progetto, che punta a razionalizzare il sistema di depurazione di un’area comprendente 12 Comuni e oltre 200.000 abitanti, si trova tuttavia in una fase di standby per quanto riguarda i lavori più complessi. Viacqua riferisce di essere in attesa del completamento della variante urbanistica e dei procedimenti espropriativi da parte del Comune di Vicenza, passaggi indispensabili per avviare la cantierizzazione vera e propria. Solo allora si potrà procedere con interventi più invasivi, che richiederanno l’impiego di mezzi pesanti e avranno un impatto maggiore sul territorio.

Tra le novità previste, la costruzione di una bretella stradale, programmata per la seconda metà del 2025, che faciliterà l’accesso al sito e si inserisce nel cronoprogramma della seconda fase dell’ampliamento. Un’opera ambiziosa, che – stando a quanto dichiarato da Viacqua – non si limita a potenziare il depuratore di Casale, ma mira anche a migliorare la qualità dei processi depurativi e a dismettere sette impianti minori nei Comuni di Caldogno, Creazzo, Dueville, Monteviale, Arcugnano e Vicenza (Longara e Sant’Agostino).

Viacqua sottolinea la piena sinergia con il Comune di Vicenza per portare a termine un progetto cruciale per il territorio, confermando il proprio impegno a collaborare con le amministrazioni dei 67 Comuni soci. L’azienda si dice inoltre disponibile a partecipare con tecnici e membri del consiglio di amministrazione a iniziative locali, a patto che le richieste arrivino direttamente dai Comuni, come da prassi consolidata.

Un intervento che guarda al futuro, quindi, con l’obiettivo di rendere più efficiente e sostenibile il servizio idrico integrato, senza però gravare, almeno per ora, sulla quotidianità dei cittadini dell’area, secondo quanto riferito da Viacqua.

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