di Redazione · Gennaio 14, 2025
L’assessore alla Sanità: “Garantiamo sicurezza e dignità alle persone fragili con interventi mirati su tutto il territorio”
La Regione Veneto ha approvato la programmazione del Fondo per la Non Autosufficienza 2025, destinando oltre 800 milioni di euro per garantire continuità e sicurezza nella presa in carico delle persone fragili, siano essi anziani o disabili. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, durante la presentazione alla Quinta Commissione consiliare, che ha dato il via libera alla deliberazione.
“Questo fondo è il principale strumento per assicurare dignità alle persone fragili – ha dichiarato Lanzarin –. Con questi interventi diamo continuità ai servizi essenziali, rispondendo alle esigenze di chi vive situazioni di difficoltà, con una copertura capillare su tutto il territorio”.
La ripartizione del fondo
Il fondo regionale, che supera complessivamente gli 800 milioni di euro, è suddiviso in quattro linee principali:
•559.203.050,00 euro per sostenere la residenzialità degli anziani non autosufficienti.
•86.284.377,53 euro per la residenzialità delle persone con disabilità.
•114.241.580,57 euro per le attività di semiresidenzialità, come centri diurni e progetti di occupabilità.
•40.795.500,00 euro per i progetti di domiciliarità, tramite le Impegnative di Cura Domiciliare (ICD).
Ripartizione per ULSS
Le risorse saranno distribuite alle Aziende ULSS del Veneto secondo la seguente suddivisione:
•ULSS 1 Dolomiti: 43.609.951,45 euro
•ULSS 2 Marca Trevigiana: 137.350.408,44 euro
•ULSS 3 Serenissima: 94.337.148,02 euro
•ULSS 4 Veneto Orientale: 31.951.261,05 euro
•ULSS 5 Polesana: 50.450.322,12 euro
•ULSS 6 Euganea: 148.297.140,78 euro
•ULSS 7 Pedemontana: 69.212.998,29 euro
•ULSS 8 Berica: 88.391.227,64 euro
•ULSS 9 Scaligera: 139.356.250,31 euro
Inclusione sociale e lavorativa
L’assessore Lanzarin ha inoltre annunciato un ulteriore stanziamento di 4 milioni di euro sul Fondo Regionale per l’Occupazione, con l’obiettivo di promuovere percorsi socio-riabilitativi e progetti finalizzati all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità.
“Molti giovani sono già coinvolti in progetti inclusivi di grande valore – ha sottolineato l’assessore – e continueremo a valorizzare i loro talenti e capacità. I territori sono pronti per avviare nuove sperimentazioni che favoriscano l’occupabilità e l’autonomia dei ragazzi”.
Sperimentazione del case mix
Un’importante novità per il 2025 è il finanziamento di 20 milioni di euro aggiuntivi per la sperimentazione del case mix, un modello innovativo per personalizzare e migliorare l’assistenza alle persone con demenza. Questo sistema punta a valorizzare l’impegno dei Centri Servizi e a offrire standard di cura sempre più elevati per le persone con profili assistenziali complessi.
Un impegno concreto per il futuro
Con questa programmazione, la Regione Veneto conferma il proprio impegno nel garantire servizi di qualità e continuità per le persone più fragili, sostenendo famiglie, territori e operatori del settore. “Questi interventi – ha concluso Lanzarin – sono il frutto di una visione che punta a costruire una società inclusiva, equa e attenta ai bisogni di tutti”.




