di Arrigo Abalti · Novembre 11, 2024
Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia compatti, vincono la partita e governano la Provincia di Vicenza. Centrosinistra con sei consiglieri all’opposizione
Dopo oltre 40 giorni di trattative infruttuose, la politica provinciale di Vicenza ha finalmente trovato – salvo sorprese all’ultimo miglio – un assetto chiaro e definito grazie a un centrodestra che non ha mai indietreggiato sulla sua linea Maginot.
Andrea Nardin e Valter Orsi, nonostante il tentativo di ricostruire la “Casa dei Comuni” con una gestione trasversale, hanno dovuto arrendersi di fronte ad un obiettivo politico netto e senza sfumature di grigio. Il centrodestra ha rispettato la volontà espressa prima delle elezioni e ha dimostrato di voler dare una svolta concreta e coerente alla governance della Provincia, mettendo in scacco chi cercava ancora compromessi o soluzioni ibride.
La chiarezza dello schieramento FdI, Lega, FI ha spezzato ogni ambiguità, con una linea condivisa dai segretari provinciali dei principali partiti: Silvio Giovine per Fratelli d’Italia, Denis Frison per la Lega e Pierantonio Zanettin per Forza Italia. Questa linea, dichiarata fin dall’inizio della campagna elettorale, non ha subito modifiche, dimostrando una compattezza che si è rivelata decisiva. Il risultato? Un netto “2 a 0” per il centrodestra e per la visione che lo accompagna, che conquista la governance di Palazzo Nievo mentre i civici e Nardin sono costretti a cedere e convergere.
Questa alleanza, oltre a definire l’attuale assetto provinciale, anticipa quello che potrebbe essere lo schema delle prossime elezioni provinciali, in vista della riforma imminente che dovrebbe reintrodurre il suffragio universale per l’elezione dei vertici provinciali. Il centrodestra si prepara così a una futura sfida elettorale in cui la chiarezza della linea politica e la trasparenza nelle intenzioni di governo potranno rappresentare un fattore vincente.
L’epilogo di questa vicenda segna anche la fine simbolica della “Riforma Del Rio” e delle sue tante contraddizioni. Questa riforma, pur nata con l’obiettivo di modernizzare le Province, ha finito per creare un’istituzione ibrida, dove i rappresentanti eletti mancavano di una legittimazione diretta da parte dei cittadini. Con la nuova coalizione di governo e una chiara maggioranza, la Provincia di Vicenza manda definitivamente in soffitta questo modello, tornando a un assetto più trasparente e rappresentativo.
Infine, questa soluzione chiarisce una volta per tutte gli equilibri politici sul territorio. Il centrodestra, quando è unito, rappresenta una maggioranza reale e inesorabile. L’appoggio dei civici non fa che rafforzare questo principio: quando il centrodestra è compatto, la sua leadership è indiscutibile. La coerenza e l’unità mostrata in questa fase lo confermano forza dominante nel territorio vicentino, in grado di superare le sfide politiche e di offrire una guida stabile.
Con questo risultato, la coalizione di centrodestra a Vicenza stabilisce un precedente che apre ad una nuova narrazione della governance provinciale. Ora si attende l’ufficialità e nei prossimi giorni con l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri e la conferma che la ricreazione, per il PD in Provincia, è finita.
Come scrive George R.R. Martin, “Quando giochi al gioco del trono, o vinci o muori. Non esistono terre di mezzo.”



