Marino Finozzi alla guida della Città della Speranza: “Più volontari e visibilità nazionale”

di Redazione · Aprile 5, 2025

L’ex presidente del Consiglio regionale del Veneto guiderà la fondazione che sostiene la ricerca pediatrica. Obiettivi: più volontari, più visibilità e il sogno della “Seconda Torre”.

 

È Marino Finozzi il nuovo presidente della Fondazione Città della Speranza, una delle realtà filantropiche più rilevanti in Italia per la lotta contro le malattie pediatriche. La sua elezione è avvenuta questa mattina, sabato 5 aprile, durante l’annuale assemblea della fondazione ospitata nella Torre della Ricerca dell’Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP) di Padova.

Originario del Vicentino, Finozzi ha alle spalle una lunga esperienza nelle istituzioni: già assessore in diverse amministrazioni provinciali, è stato Presidente del Consiglio Regionale del Veneto dal 2005 al 2010 e poi presidente della Commissione Bilancio tra il 2015 e il 2018.

«Due sono gli obiettivi del mio mandato – ha dichiarato –: da un lato motivare e far crescere la nostra rete di volontari, vero asse portante della Fondazione, dando loro strumenti sempre più efficaci; dall’altro, portare la Città della Speranza a una dimensione nazionale, perché il nostro lavoro merita visibilità e riconoscimento. Per me è anche una scelta personale, un gesto che nasce dal ricordo di mio figlio Stefano. La ricerca sui bambini è ricerca sul nostro futuro».

Fondata nel 1994, Città della Speranza Onlus ha investito oltre 119 milioni di euro in trent’anni a sostegno della cura, dell’assistenza e della ricerca scientifica, con un focus particolare sulle patologie oncologiche e rare dell’infanzia. Solo per la ricerca, sono stati destinati oltre 53 milioni, finanziando 167 progetti scientifici. L’IRP è oggi un’eccellenza a livello internazionale grazie a valori come la centralità del bambino, l’eccellenza scientifica, la determinazione e la trasparenza. Proprio quest’ultima, come ha ricordato il fondatore Franco Masello, consente alla Fondazione di destinare fino al 97% dei fondi raccolti alle attività di diagnosi, cura e assistenza.

Tra le sfide principali dell’anno in corso c’è l’avvio del progetto “Seconda Torre”, un nuovo edificio collegato alla Torre della Ricerca, che amplierà gli spazi per laboratori e attività scientifiche. I lavori, secondo il cronoprogramma, inizieranno entro giugno e si concluderanno nel 2026. Con tre piani da 2.600 mq ciascuno, ospiterà nuovi laboratori dell’IRP e spazi condivisi con l’Università di Padova.

Con questa nomina, la Città della Speranza si prepara a scrivere un nuovo capitolo fatto di impegno, solidarietà e futuro. Un futuro che passa anche da Vicenza, sempre più partecipe delle sfide e dei sogni della fondazione.

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