di Redazione · Settembre 10, 2026
Il professionista, 69 anni, avrebbe abusato del rapporto di fiducia con le pazienti che si rivolgevano a lui per la prevenzione oncologica
Un medico senologo vicentino di 69 anni è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata. Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura, arriva al termine di un’indagine avviata dopo una segnalazione del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Vicenza sulle modalità con cui il professionista eseguiva alcune visite.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il medico avrebbe sfruttato il legame di fiducia instaurato con le pazienti che si rivolgevano a lui per i controlli di prevenzione del tumore al seno. Durante le visite avrebbe prospettato presunti collegamenti tra patologie oncologiche e disturbi di altri organi, sostenendo così la necessità di sottoporle anche a esami rettali a scopo diagnostico.
Gli accertamenti, condotti dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura, hanno raccolto le testimonianze di numerose donne insieme ad altri elementi investigativi. Per gli inquirenti quelle manovre non troverebbero giustificazione in reali esigenze cliniche e sarebbero state compiute senza un consenso pienamente informato. Nel capo d’imputazione rientrano anche presunte penetrazioni anali digitali, che secondo l’accusa sarebbero avvenute per finalità estranee a quelle diagnostiche o terapeutiche dichiarate.
Nel disporre gli arresti domiciliari, il gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza, un concreto pericolo di reiterazione e il rischio di condizionamento delle persone offese.
L’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.




