Presentazione del volume “Palladio designer. Camini, lavamani e vere da pozzo”

di Redazione · Dicembre 11, 2024

Venerdì 13 dicembre, alle ore 17:00, la Fondazione del Monte di Bologna (Via delle Donzelle 2) ospiterà la presentazione del volume Palladio designer. Camini, lavamani e vere da pozzo. Storia e conoscenza con metodologie digitali, a cura di Guido Beltramini e Marco Gaiani. L’opera, edita da Officina Libraria nel 2024, esplora un aspetto inedito dell’opera di Andrea Palladio: la progettazione di micro-architetture all’interno dei suoi edifici, come camini, lavamani e acquai.

L’evento prevede saluti istituzionali di Cristina Ambrosini, Responsabile del Settore Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna, Edoardo Demo, Presidente del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA) di Vicenza, e Simona Tondelli, Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna. La presentazione del volume sarà curata da Francesco Ceccarelli e Flaviano Celaschi dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, insieme a Mauro Felicori, Assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna. Le conclusioni saranno affidate a Fabrizio Ivan Apollonio, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna.

Saranno presenti i curatori e gli autori del volume.

Palladio e le micro-architetture

Andrea Palladio è noto per le sue maestose architetture, ma il progetto Palladio designer indaga per la prima volta il suo contributo alle “piccole cose”: camini, lavamani, acquai, vere da pozzo e persino un armadio per la collezione di monete di Leonardo Mocenigo. Questa ricerca, frutto della collaborazione tra il CISA di Vicenza e l’Università di Bologna, ha coinvolto 60 studenti del corso di Fotogrammetria per l’architettura, guidati da Marco Gaiani e Simone Garagnani. Utilizzando smartphone e software sviluppati dall’Ateneo bolognese, gli studenti hanno realizzato rilievi 3D di oggetti presenti in tredici edifici palladiani, tra cui la Rotonda e Palazzo Ducale a Venezia.

Secondo Edoardo Demo, presidente del CISA, “Il coinvolgimento diretto del pubblico giovane è stato uno dei punti di forza del progetto, offrendo agli studenti l’opportunità di esplorare il passato attraverso le tecnologie digitali in una prospettiva innovativa.”

Innovazione digitale e ricerca storica

La campagna di rilievo ha permesso di ricostruire la tridimensionalità di camini e altri elementi con precisione millimetrica, aprendo nuove prospettive professionali e conoscitive sull’opera di Palladio. Guido Beltramini ha coordinato il censimento delle tipologie di camini palladiani, svelando il mistero di profili insoliti annotati dall’architetto nei suoi disegni. Tra le scoperte, un particolare interesse per i camini “astratti” ispirati a Raffaello, che rivoluzionarono il design di questi elementi.

Lorenzo Lazzarini, esperto di petrografia, ha catalogato i materiali lapidei usati nei camini, rivelando l’abilità di Palladio nel combinare materiali e forme secondo il gusto dei committenti e le specificità dei siti. I primi risultati della ricerca sono stati esposti al Palladio Museum di Vicenza nella mostra Palladio designer (aprile-maggio 2024), dove modelli digitali in scala e stampe 3D hanno affiancato i disegni originali.

Il volume Palladio designer rappresenta una sintesi aggiornata della ricerca, integrando aspetti storico-architettonici e tecnologici. Questa opera non solo arricchisce la conoscenza di Palladio, ma dimostra come la collaborazione tra storia e innovazione digitale possa aprire nuove strade per la valorizzazione del patrimonio culturale.

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