di Redazione · Marzo 31, 2025
Una rivoluzione nell’assistenza: dal 2 aprile al San Bortolo parte la sperimentazione
Dal prossimo 2 aprile, il Pronto Soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza vedrà una novità significativa: i volontari della Croce Rossa Italiana saranno presenti nelle sale d’attesa per offrire supporto, accoglienza e informazioni ai pazienti e ai loro accompagnatori. L’iniziativa, frutto di una convenzione tra ULSS 8 Berica e il Comitato di Vicenza della CRI, rientra in un piano più ampio per migliorare l’efficienza e la qualità del servizio, riducendo tempi di attesa e stress per gli utenti .
Il ruolo dei volontari: un ponte tra pazienti e personale sanitario
I volontari, attivi dal lunedì al giovedì in due turni (8.00-12.00 e 14.00-18.00), avranno compiti chiave:
– Accoglienza: orientamento sui tempi di attesa e sulle procedure, con particolare attenzione ai codici minori (bianchi e verdi), già oggetto di un ambulatorio dedicato attivo dal 2024 .
– Monitoraggio: segnalazione tempestiva al personale sanitario di eventuali criticità o peggioramenti delle condizioni dei pazienti.
– Supporto agli accompagnatori: aggiornamenti sullo stato di cura dei familiari e facilitazione della comunicazione, anche attraverso videochiamate.
«Questa collaborazione è un tassello del nostro piano per rendere il Pronto Soccorso più efficiente e umano», ha dichiarato la dott.ssa Patrizia Simionato, Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica, ricordando gli interventi già avviati, come l’ampliamento del fast track per ortopedia e ginecologia e i progetti di riqualificazione edilizia previsti entro l’anno .
Croce Rossa Vicenza: 131 anni di impegno al servizio della comunità
Il Comitato di Vicenza della CRI, con i suoi 652 soci e 354 volontari operativi in ambulanza, porta avanti da oltre un secolo missioni di soccorso, inclusione e formazione . L’intervento al Pronto Soccorso si aggiunge a iniziative come i corsi BLSD, le maxi-emergenze (dall’alluvione del 2010 al terremoto del Centro Italia) e la storica Gara Nazionale di Primo Soccorso ospitata a Vicenza nel 2019 .
Prospettive future
La sperimentazione potrebbe essere estesa in orari e giorni, valutandone l’impatto. Intanto, l’ULSS 8 Berica punta a completare la riorganizzazione del Pronto Soccorso, con l’obiettivo di alleggerire il carico sui reparti critici e migliorare l’esperienza dei cittadini, come già avvenuto in realtà analoghe, come il Mater Domini di Castellanza, dove l’interazione tra CRI e personale sanitario ha ricevuto elogi .
«Un esempio concreto di come volontariato e sanità pubblica possano lavorare insieme per il bene comune», conclude Simionato. Un modello che, se efficace, potrebbe ispirare altri ospedali italiani.




