di Redazione · Dicembre 13, 2024
“Leggo con interesse e stima dell’iniziativa del Comune di Cittadella, che ha scelto di dotare la Polizia Locale di taser e avviare un percorso di formazione per gli agenti, dimostrando come un’amministrazione virtuosa possa affrontare concretamente i problemi legati alla sicurezza. Questo intervento, moderno e pratico, rappresenta un segnale forte di attenzione sia verso i cittadini che verso gli operatori della sicurezza.
E mentre Cittadella guarda alla realtà con occhi aperti e azioni concrete, a Vicenza sembra di essere finiti in un capitolo di Alice nel Paese delle Meraviglie. Si parla ancora del ‘vigile di quartiere’ come fosse la pozione magica capace di risolvere il crescendo di problemi di sicurezza nei nostri quartieri. Come se un solo agente, a piedi, senza strumenti adeguati, potesse da solo fronteggiare situazioni sempre più critiche.
È evidente che il sindaco e la sua amministrazione vivono in un mondo immaginario, ignorando le richieste disperate dei sindacati della Polizia Municipale e il grido di aiuto di una città sempre più insicura. Siamo di fronte a una visione quasi fiabesca della sicurezza, dove si pensa che basti mandare un vigile a camminare tra le vie per risolvere problemi complessi e strutturali.
Cittadella ci dimostra che con la giusta determinazione politica si possono introdurre strumenti moderni come i taser, capaci di agire da deterrente e supporto operativo per i nostri agenti. Vicenza, invece, rimane ferma, prigioniera di scelte anacronistiche e slogan vuoti.
Il tempo delle favole è finito: è ora che questa amministrazione smetta di sognare e inizi a governare. La sicurezza dei cittadini e il lavoro dei nostri agenti meritano risposte serie e concrete, non soluzioni degne del Cappellaio Matto.”




