di Redazione · Dicembre 13, 2024
Con l’avvicinarsi del Natale, la ristorazione si conferma il settore protagonista per i vicentini. Secondo una rilevazione di Confcommercio Vicenza, i ristoranti stanno registrando un trend positivo, con prenotazioni che in molti casi sono già esaurite. “Da qualche anno – spiega Gianluca Baratto, presidente di Fipe-Confcommercio Vicenza, associazione dei ristoratori – è chiaro che chi vuole assicurarsi un posto per il classico pranzo di Natale deve muoversi con largo anticipo. Alcuni locali hanno chiuso le prenotazioni addirittura a ottobre. Il consiglio per chi cerca ancora un tavolo? Affrettarsi, perché le disponibilità si stanno esaurendo rapidamente”.
Anche le cene aziendali stanno registrando un andamento positivo: “Il trend è in crescita rispetto allo scorso anno – sottolinea Baratto – e si sta consolidando una ripresa della convivialità natalizia post-pandemia”. Sul fronte dei prezzi, pur con qualche ritocco verso l’alto in alcuni locali, la media rimane attorno ai 60 euro, variando a seconda del menu e della tipologia di ristorante. E per quanto riguarda i piatti? Nel Vicentino la tradizione domina: tortellini in brodo, cappone ripieno, bolliti, lasagne al forno, arrosti e pietanze a base di pesce saranno protagonisti dei menu natalizi, a testimonianza di un legame profondo con i sapori tipici delle festività.
Il Natale nei negozi fisici: un appello al sostegno del territorio
Se la ristorazione si muove con grande anticipo, la corsa ai regali sembra invece seguire la tendenza degli ultimi anni, con gli acquisti concentrati nelle settimane più vicine al 25 dicembre, spesso in attesa dell’arrivo della tredicesima. “I vicentini girano per i negozi per farsi un’idea, ma gli acquisti veri e propri si concentrano sempre più all’ultimo momento – spiega Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza –. L’importante, però, è che si scelga di acquistare nei negozi fisici del nostro territorio: nei centri storici, nei quartieri, nei negozi “sotto casa”. È una scelta che aiuta a sostenere le attività locali, quelle che garantiscono vivacità, sicurezza e un servizio efficiente alla comunità”.
Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio nazionale, chi farà regali di Natale spenderà in media 207 euro, confermando una certa stabilità rispetto agli anni precedenti. L’appello di Confcommercio Vicenza è chiaro: privilegiare il commercio di prossimità, che rappresenta un presidio fondamentale per il tessuto sociale ed economico della città.
In questo periodo, il Natale non è solo una festa, ma anche un’opportunità per riflettere sul ruolo del territorio e sull’importanza di sostenere chi contribuisce ogni giorno a renderlo più vivo e accogliente.




