Tosi abbandona la Regione: “Restavo solo per la Sanità”

di Redazione · Dicembre 14, 2025

E intanto pensa al 2027: Politiche e Comunali a Verona

L’eurodeputato lascia il seggio conquistato a novembre. Al suo posto entra Bozza. “Nel 2027 si vota a Verona e alle Politiche”
Flavio Tosi non farà il consigliere regionale. L’eurodeputato e coordinatore veneto di Forza Italia conferma le dimissioni dal Consiglio regionale, aprendo la strada ad Alberto Bozza, primo dei non eletti a Verona nella lista azzurra.
La ragione è semplice, quasi brutale nella sua chiarezza: “Sarei rimasto se avessi fatto l’assessore alla sanità”. Un’ambizione precisa, motivata dall’esperienza: Tosi aveva già ricoperto quell’incarico tra il 2005 e il 2007, due anni e mezzo che evidentemente considera un patrimonio da rimettere in campo. “Altre deleghe che eventualmente potevano essere assegnate non sono nelle mie competenze”, spiega all’ANSA, tracciando con nettezza il perimetro delle proprie aspirazioni.
La sanità, dunque, o niente. E sarà niente.
Resta la soddisfazione – formale, istituzionale – per il ritorno di Forza Italia nella giunta veneta dopo cinque anni di assenza. “La distribuzione degli assessorati è frutto dell’accordo pre-elettorale tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini”, precisa Tosi, riconoscendo la geometria politica che ha assegnato al suo partito un solo assessore: Elisa Venturini. “Come numeri a noi spettava un assessore e l’abbiamo avuto”, commenta, accettando il risultato con realismo proporzionale.
Così Tosi, capolista in tutte le province venete a novembre, resterà a Bruxelles. “In attesa di nuove sfide”, aggiunge, lasciando trasparire un’agenda già scritta. “Nel 2027 avremo sia le comunali a Verona, sia le elezioni politiche, quindi c’è da fare”.
Due appuntamenti, due occasioni. Il messaggio è chiaro: questo non è un ritiro, è una ricollocazione strategica. La Regione poteva aspettare, se il prezzo era giusto. Non lo era.​​​​​​​​​​​​​​​​

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