Turismo nel Vicentino: una spinta per il commercio locale

di Redazione · Febbraio 3, 2025

Le spese dei turisti trainano l’economia: cresce l’impatto sul commercio di vicinato

Il turismo nel Vicentino continua a rappresentare un volano di crescita non solo per il settore alberghiero e della ristorazione, ma anche per il commercio locale. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio del Turismo Regionale Federato (OTRF), l’analisi delle spese effettuate con carte di credito Mastercard nel 2024 evidenzia che il 37,5% degli acquisti dei turisti – italiani e stranieri – riguarda negozi al dettaglio, tra alimentari, abbigliamento, articoli per la casa, gioiellerie, librerie e profumerie.

“I visitatori sono una leva da sfruttare ancora di più per garantire sostenibilità agli esercizi di vicinato”, sottolinea Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza. “In un periodo di calo dei consumi, il turismo si conferma una risorsa fondamentale per il commercio, la socialità e la sicurezza delle città e dei paesi”.

Cosa acquistano i turisti nel Vicentino?

I dati OTRF relativi all’OGD Terre Vicentine, che comprende Vicenza e altri 60 comuni turistici come Bassano del Grappa, Marostica e Recoaro Terme, rivelano tendenze diverse tra visitatori italiani e stranieri:
• Turisti italiani (non residenti in Veneto):
• Ristorazione: 22,52% della spesa
• Strutture ricettive: 20,98%
• Supermercati e alimentari specializzati: 20,32%
• Abbigliamento: 12,53%
• Turisti stranieri:
• Pernottamenti: 24,77%
• Supermercati e alimentari: 21,21%
• Ristorazione: 16,20%
• Abbigliamento: 14,76%

Oltre a questi settori, si registra una quota significativa di spesa per carburanti, intrattenimento, trasporti e agenzie di viaggio.

Numeri in crescita: Vicenza e provincia superano i dati pre-pandemia

Il 2024 ha confermato un trend positivo per il turismo nel Vicentino. Secondo i dati della Regione Veneto relativi al periodo gennaio-novembre 2024, la provincia ha registrato:
• 810.885 arrivi e 2.135.261 presenze, superando sia il 2023 (791.050 arrivi e 2.110.112 presenze) che il 2019 (795.210 arrivi e 2.057.747 presenze).

Anche Vicenza città mostra segnali di ripresa, con 237.350 arrivi (+1,7% rispetto al 2023) e 531.240 presenze (+2,2%). Tuttavia, rimane ancora distante dai numeri pre-pandemia: nel 2019 gli arrivi erano stati 262.166 (il 10,5% in più) e le presenze 600.754 (+13,1% rispetto al 2024).

“La città deve recuperare terreno”, afferma Piccolo. “Grandi eventi come l’Adunata degli Alpini e il Giro d’Italia sono strumenti importanti per attrarre visitatori, ma serve una programmazione a lungo termine”.

Obiettivo 2025: più eventi per attrarre turisti

L’assenza di una grande mostra in Basilica nel 2025 rappresenta una sfida per l’attrattività di Vicenza. “È fondamentale puntare su eventi che possano richiamare visitatori, almeno dal bacino regionale”, sottolinea il presidente di Confcommercio.

In quest’ottica, il settore attende con interesse una programmazione di mostre di alto livello per il periodo 2026-2028, accompagnata da una strategia di promozione efficace.

“Investire in turismo significa investire nell’economia locale”, conclude Piccolo. “Dobbiamo sfruttare appieno le potenzialità del nostro territorio per garantire crescita e sostenibilità al commercio e all’intero sistema economico vicentino”.

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