Una riconferma che consolida Padova come capitale della medicina veneta

di Arrigo Abalti · Giugno 23, 2025

Angelo Paolo Dei Tos  confermato alla guida della Scuola di Medicina dell’Università di Padova

In Veneto, dove l’eccellenza universitaria ha ancora un peso reale nelle dinamiche del potere pubblico, la rielezione all’unanimità del professor Angelo Paolo Dei Tos alla guida della Scuola di Medicina dell’Università di Padova non è solo una notizia accademica. È una riconferma politica, nel senso più nobile e strutturale del termine.

Perché la medicina, in Veneto, è da sempre un architrave del sistema regionale, e la Scuola padovana ne rappresenta il cuore pulsante: da qui si formano non solo medici e ricercatori, ma classi dirigenti sanitarie, leadership cliniche, modelli organizzativi. Dei Tos, anatomopatologo di fama internazionale e figura di equilibrio tra il rigore della ricerca e la complessità gestionale, ha saputo interpretare questo ruolo con autorevolezza silenziosa e risultati concreti.

Lo dimostra il fatto che sia stato rieletto all’unanimità – e in università l’unanimità non è mai una formalità. È piuttosto il segno che attorno al suo nome si è ricostruita una convergenza forte, non solo tra colleghi ma tra visioni: quella della rettrice Mapelli, che parla di “sinergia” e “responsabilità verso la società”, e quella di un sistema sanitario che guarda a Padova non solo come a un centro di sapere, ma come a un laboratorio permanente di innovazione.

Non c’è retorica nella centralità della Scuola di Medicina. C’è semmai la consapevolezza che, in un momento storico in cui la sanità pubblica è sotto pressione – tra carenze di personale, riforme strutturali e sfide tecnologiche – il ruolo della formazione è la vera prima linea. E allora ben venga la continuità, se è il presupposto per un rilancio.

La sfida ora è consolidare e aprire. Consolidare il ruolo nazionale e internazionale della scuola, con una strategia che valorizzi davvero i giovani e la ricerca di frontiera. E aprire ai territori, ai professionisti, alle esigenze di un sistema sanitario che non può più permettersi il lusso di vivere su due binari separati: da una parte l’università, dall’altra le corsie.

Dei Tos ha tutti gli strumenti per farlo. E Padova ha oggi l’occasione per dimostrare che l’eccellenza non è solo un titolo accademico, ma una missione civile.

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