Vicenza al centro del dibattito sulla parità di genere: il convegno di Banca delle Terre Venete

di Redazione · Gennaio 23, 2025

Leader, imprese e istituzioni si confrontano su strategie innovative per promuovere inclusione e sviluppo sostenibile

Una sala gremita al Complesso Universitario di Vicenza ha accolto il convegno “Investire nella parità”, organizzato da Banca delle Terre Venete in collaborazione con iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo e patrocinato dalla Città di Vicenza. L’evento, svoltosi martedì 21 gennaio, ha offerto spunti di riflessione e testimonianze su come la parità di genere possa essere non solo un obiettivo etico, ma una leva strategica per lo sviluppo economico e sociale.

Un impegno che parte dal linguaggio

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Adamo Dalla Fontana, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, e di Isabella Sala, vicesindaca della città, insieme a Loredana Daniela Zanella, presidente della Commissione pari opportunità della Regione Veneto. Successivamente, Sara Reggio, segretaria generale di iDEE, ha evidenziato come l’uso consapevole del linguaggio possa contribuire al cambiamento culturale: «Piccole modifiche nella comunicazione – ha dichiarato – possono avere un grande impatto sulla percezione delle donne e sul raggiungimento di una cultura più equa».

La certificazione di parità come strumento di cambiamento

Nel corso dell’incontro, il direttore generale di Banca delle Terre Venete, Eugenio Adamo, ha presentato le iniziative dell’istituto in materia di diversità, equità e inclusione: «La Certificazione di Parità di Genere ottenuta a settembre 2024 è un traguardo importante. Non si tratta solo di un impegno etico, ma di un investimento concreto che migliora l’ambiente di lavoro e i risultati aziendali». Adamo ha sottolineato l’importanza di azioni come la formazione, il supporto alla conciliazione vita-lavoro e il sostegno ai progetti che favoriscono la parità.

Best practice dal territorio

Durante la tavola rotonda moderata dalla giornalista Elisa Santucci, esponenti del territorio hanno raccontato esperienze di successo. Erika Maran, presidente del Vicenza Calcio femminile, ha descritto il percorso innovativo della società: «Siamo stati i primi in Italia a tesserare ragazzi per le squadre femminili. Un risultato che va oltre lo sport e punta a creare consapevolezza e inclusione, grazie anche alla collaborazione con aziende come Banca delle Terre Venete».

Andrea Chiorboli, direttore generale di Acque del Chiampo SpA, ha invece spiegato come la certificazione di parità sia nata da una richiesta interna dei dipendenti: «La presenza di donne in ruoli direzionali non solo influenza positivamente il contesto aziendale, ma genera benefici concreti a tutti i livelli».

A chiudere il convegno, l’intervento di Isabella Sala ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato: «Vicenza ha avviato iniziative innovative, come le linee guida sul linguaggio inclusivo e incentivi per le aziende certificate in tema di parità. Ma serve maggiore sinergia tra le realtà locali per far conoscere e rafforzare queste azioni».

Una sfida collettiva per il futuro

L’evento ha mostrato come la parità di genere sia ormai un tema centrale per aziende, istituzioni e cittadini. La strada per una piena inclusione passa attraverso azioni concrete e collaborazioni trasversali. Come ha ricordato Sara Reggio, «la parità di genere non è solo una questione di giustizia sociale, ma un’opportunità per costruire un futuro più sostenibile e innovativo».

Con il convegno di Banca delle Terre Venete, Vicenza si conferma un punto di riferimento nel promuovere un cambiamento culturale che, partendo dal linguaggio e dalle politiche aziendali, punta a trasformare il territorio in un modello di inclusione e sviluppo.

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