di Redazione · Gennaio 18, 2024
Controlli dei Carabinieri in un’azienda tessile. Sequestrato il laboratorio e denunciata l’imprenditrice cinese.
La mattina del 9 gennaio 2024, nell’ambito di specifici servizi coordinati predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Vicenza, d’intesa con i Reparti speciali dell’Arma, i militari della Compagnia di Bassano del Grappa (VI), congiuntamente a personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Vicenza, hanno eseguito un controllo in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, presso un’azienda gestita da una cittadina originaria della Repubblica Popolare cinese ed operante nel Comune di Mussolente (VI).
All’atto dell’accesso presso i laboratori, situati uno al piano rialzato ed il secondo nel
seminterrato dello stabile, gli operanti hanno rilevato la presenza di 12 dipendenti, molti dei quali intenti a confezionare capi di abbigliamento, di cui 11 di nazionalità cinese ed uno pakistano, dei quali, all’esito degli immediati accertamenti esperiti, 8 sono risultati lavorare “in nero” e, di questi, 6 erano “irregolari” sul territorio nazionale in quanto privi di permesso di soggiorno.
Già nelle prime fasi dell’attività ispettiva, è stata rilevata la mancata ottemperanza alle norme
sanitarie e di sicurezza sui luoghi di lavoro, come previste e disciplinato dal D.lgs. 81/2008 –
“Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”. Difatti, i due ambienti principali adibiti a
laboratorio, dove erano presenti i dipendenti, si presentavano ingombri di una considerevole
quantità di semilavorato, consistente prevalentemente in materiale tessile, ovvero capi di
abbigliamento, anche di pregio, in fase di ultimazione; in generale, le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza degli stessi risultavano precarie, compresi i numerosi locali dormitorio dove i dipendenti avevano i loro “alloggi” di fortuna.
Pertanto, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vicenza, i militari hanno
proceduto a mettere in sicurezza le diverse aree mediante il sequestro preventivo dei laboratori e quindi l’apposizione dei sigilli e la denuncia della datrice di lavoro, una 52enne cittadina cinese, alla Procura di Vicenza, indagata per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, violazione delle disposizioni contro le immigrazioni clandestine, occupazione alle proprie dipendenze di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno, in condizioni di particolare sfruttamento, oltre alla mancata ottemperanza alle norme sanitarie e di sicurezza sul lavoro, come previste dal D.lgs. 81/2008 – “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”.
I sei lavoratori irregolari, privi del permesso di soggiorno, sono stati altresì denunciati alla locale Procura per aver “fatto ingresso” o, comunque, perché “trattenutisi” nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni di legge previste dall’art. 10bis del D.lgs. n. 286/1998.
Come detto, la complessa operazione eseguita dall’Arma dei Carabinieri di Bassano del Grappa si inserisce nell’ambito di un più ampio piano strategico disposto dal Comando Provinciale
Carabinieri di Vicenza e testimonia il costante impegno, assieme al Nucleo CC Ispettorato del
Lavoro di Vicenza, per la tutela e la salvaguardia della sicurezza sui luoghi di lavoro, della
manifattura e della filiera produttiva di qualità e, quindi, al contrasto di ogni forma di attività illecite.




