di Arrigo Abalti · Marzo 15, 2026
Ora Puoi entra nella coalizione di Masiero con cinque punti e una domanda implicita. Lui risponde di sì. Ed è esattamente quello che voleva
Esiste una forma di intelligenza politica che non si misura nei comizi e nemmeno nei programmi. Si misura nella capacità di farsi chiedere le cose giuste, al momento giusto, dalla voce giusta.
Riccardo Masiero, candidato sindaco di Arzignano, questa intelligenza ce l’ha. E la notizia di ieri — Ora Puoi, lista civica, cinque punti programmatici, ingresso nella coalizione — è la sua dimostrazione più elegante.
Guardate la scena. Una lista civica si presenta, porta un’agenda: ambiente, educazione emotiva, partecipazione, cultura, merito nelle nomine. Cinque temi che nessun coordinatore provinciale di partito avrebbe messo insieme con quella naturalezza. Cinque temi che parlano a una città industriale dicendole che esiste anche un’altra Arzignano — più lenta, più attenta, meno abituata a misurarsi solo in fatturato. Masiero ascolta, annuisce, firma. Due rappresentanti della lista entreranno nella scrittura del programma.
Fin qui, la cronaca.
Ma la politica è sempre altrove rispetto alla cronaca. E la politica, qui, dice un’altra cosa.
Dice che Masiero non ha cercato Ora Puoi: l’ha aspettata. Che non ha proposto quei cinque punti: li ha accolti. Che non ha rivendicato una vocazione civica: l’ha ricevuta in dote, certificata da altri, consegnata pubblicamente. È la differenza tra chi si autodefinisce e chi viene definito. Tra chi porta il proprio profilo in campagna elettorale come un biglietto da visita e chi lascia che siano gli altri a descriverlo.
Nel teatro della campagna elettorale, questa distinzione vale più di dieci manifesti.
Perché il centrodestra che si sta componendo attorno a lui — FdI, FI, Lega ancora in sala d’attesa — sa adesso con precisione che tipo di candidato sta sostenendo. Non uno che insegue le bandiere dei partiti. Uno che tiene il filo civico come bussola, anche quando gli alleati tirano in direzioni diverse. E lo tiene non dichiarandolo, ma dimostrandolo. Con una firma. In pubblico. Su cinque punti che nessuno gli ha imposto.
Aldo Moro, che di queste geometrie sapeva tutto, avrebbe riconosciuto la mossa. Avrebbe detto che la coalizione più solida non è quella che nasce da un accordo, ma quella che nasce da una comprensione. Che gli alleati più affidabili non sono quelli che condividono il programma, ma quelli che capiscono chi sei prima ancora di leggere il programma.
Ora Puoi ha capito chi è Masiero. E glielo ha detto davanti a tutti.
Il resto è conseguenza.



