OCCUPAZIONE ARTIGIANA, RALLENTA LA CRESCITA NEL VICENTINO

di Redazione · Febbraio 28, 2025

CAVION: “MERCATO DEL LAVORO IN TRASFORMAZIONE, PESA LA DEMOGRAFIA”

 

Segno positivo, ma con il freno a mano tirato: a fine 2024, l’occupazione dipendente nell’artigianato vicentino cresce dello 0,5% rispetto all’anno precedente, un dato in netto rallentamento rispetto al +1% di fine 2023. È quanto emerge dall’indagine congiunturale semestrale di Confartigianato Imprese Vicenza, condotta dall’Ufficio Studi su un campione di 1.688 micro e piccole imprese, per un totale di 10.368 dipendenti. Si tratta dell’incremento più contenuto dal 2020, segnale di un mercato del lavoro in evoluzione.

“Questi numeri riflettono una fase di profonda trasformazione”, commenta Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza. “Da un lato, la frenata delle assunzioni è legata a incertezze globali: costi delle materie prime, conflitti, minacce di dazi e un’Europa economica in difficoltà. Dall’altro, pesa una dinamica demografica che vede calare i giovani e crescere gli over 50. Uno squilibrio che impatta sull’innovazione, sull’entusiasmo e sulla sostenibilità del welfare. A questo si aggiunge la difficoltà di trovare competenze richieste dalle imprese”.

I dati per fasce d’età confermano il trend: gli under 30 restano stabili (+0,1%), i lavoratori tra 30 e 50 anni – la classe più numerosa con il 46% del totale – segnano un calo del 2,2%, mentre gli over 50, che rappresentano il 30,9%, crescono del 5,1%. Gli under 30 si fermano al 23,1%. Sul fronte di genere, si interrompe la corsa dell’occupazione femminile, stabile a +0,1%, mentre quella maschile avanza dello 0,7%. In forte aumento i dipendenti stranieri (+2,8%), contro una crescita minima degli italiani (+0,2%). Gli apprendisti rallentano la discesa (-1,4% rispetto al -5,1% del 2023), gli operai calano dello 0,9%, ma gli impiegati segnano un balzo del 2,9%.

A livello settoriale, Metalmeccanica, Chimica, Concia e Legno-Arredo guidano la crescita (+1% ciascuna). “Questi comparti, pur in una fase delicata, resistono grazie alla loro flessibilità e alla diversificazione dei mercati”, osserva Cavion. In flessione, invece, Artigianato artistico (-2,1%), Alimentazione (-1,9%) e Benessere (-1,7%). “Sono settori che richiedono profili specifici e un impegno particolare, difficili da reperire”, spiega il presidente.

“I dati raccontano una realtà complessa, che viene da lontano e richiede soluzioni condivise”, conclude Cavion. “Le imprese hanno capito che il mercato del lavoro sta cambiando, tra nuove competenze, innovazione rapida e aspettative diverse dei lavoratori rispetto al passato. Serve flessibilità per attrarre e trattenere talenti”. Un quadro che invita a riflettere, mentre il Vicentino guarda al 2025 con cautela e determinazione.

 

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