Nuovo regolamento per nidi e scuole dell’infanzia: continuità educativa e più equità nelle graduatorie

di Redazione · Marzo 13, 2025

L’assessore Selmo: «Vantaggi significativi per bambini e famiglie» – Iscrizioni aperte dal 14 marzo

 

Novità in arrivo per i servizi educativi comunali dedicati all’infanzia a Vicenza. L’amministrazione ha approvato il nuovo Regolamento del sistema integrato di educazione e istruzione 0-6, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità educativa tra asili nido e scuole materne. Il provvedimento, discusso e votato dal consiglio comunale l’11 marzo 2025, sostituisce i regolamenti precedenti, unificando le norme per nidi e scuole dell’infanzia.

Un sistema integrato per la fascia 0-6 anni

Il nuovo regolamento introduce un’organizzazione più fluida per i bambini e le bambine da zero a sei anni, suddividendo i servizi educativi in tre categorie:

• Servizi alla prima infanzia (0-3 anni)

• Sezioni primavera (24-36 mesi)

• Scuole dell’infanzia (3-6 anni)

L’obiettivo è la creazione di Poli per l’infanzia, strutture che riuniscono nidi e scuole materne in un unico edificio o in edifici adiacenti, favorendo il passaggio automatico dei bambini all’interno dello stesso plesso fino ai sei anni. Questa soluzione, oltre a ottimizzare risorse e spazi, garantisce una continuità educativa più efficace, con benefici dimostrati in termini di apprendimento, autonomia e socializzazione.

«Il sistema integrato dei servizi 0/6 rappresenta un’evoluzione della progettualità educativa sostenuta da tutto il mondo della pedagogia e della ricerca» – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo. «Riduce la frammentazione tra i segmenti 0-3 e 3-6 e favorisce un passaggio graduale e fluido tra le diverse tappe dello sviluppo. La realizzazione di strutture più ampie sarà possibile anche grazie ai fondi PNRR, come avverrà per il nuovo polo di San Lazzaro, che permetterà di aumentare i posti disponibili».

Nuovi criteri per le graduatorie di accesso

Il regolamento introduce importanti novità per la formazione delle graduatorie di ammissione ai nidi comunali, con criteri distinti per residenti e non residenti. Per le famiglie residenti, avranno la priorità:

• Bambini con disabilità certificata, in adozione o in affido

• Figli di donne vittime di violenza

• Famiglie residenti o lavoratrici nel bacino d’utenza del nido scelto

Particolare attenzione è stata riservata alle famiglie in difficoltà economica: il nuovo criterio del valore ISEE, suddiviso in 9 fasce di punteggio, assegnerà il massimo punteggio ai redditi più bassi. Un punteggio più alto sarà riconosciuto anche ai genitori disoccupati, precari o studenti con frequenza obbligatoria.

Eliminato invece il criterio di precedenza in base all’ordine di presentazione della domanda: ora avranno priorità le famiglie con un ISEE inferiore, rendendo il sistema più equo e inclusivo.

Iscrizioni online dal 14 marzo

Le iscrizioni ai Servizi per la prima infanzia e alla Sezione primavera saranno aperte dal 14 marzo al 30 aprile. Le famiglie potranno presentare domanda online sulla piattaforma dedicata, accessibile con SPID, al link:

https://www4.eticasoluzioni.com/vicenzanidiportalegen

Digitalizzazione a supporto delle famiglie

Per facilitare la scelta del nido o della scuola dell’infanzia più vicina, il Comune ha sviluppato una mappa interattiva che consente di individuare il plesso di riferimento inserendo il proprio indirizzo:

https://servizi2.comune.vicenza.it/servizi/plessi/scolastici.php

«Semplificare la vita ai cittadini attraverso il digitale è una nostra priorità» – ha affermato l’assessore alla digitalizzazione Leonardo Nicolai. «Abbiamo sviluppato strumenti che rendano chiare le aree di riferimento per le famiglie, rispondendo a una necessità più volte espressa negli ultimi anni».

Sul sito comunale è disponibile anche una mappa interattiva per visualizzare la posizione dei plessi scolastici:

https://sit.comune.vicenza.it/SitVI/vicenza/index.php?c=vi

Con il nuovo regolamento, Vicenza punta a migliorare la qualità dell’educazione per i più piccoli, rendendo il sistema più accessibile, inclusivo e organizzato in un’ottica di continuità.

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