Aviaria: Confagricoltura denuncia l’emergenza e chiede sostegni per gli avicoltori

di Redazione · Gennaio 10, 2025

L’influenza aviaria torna a minacciare il settore avicolo con un nuovo stato di emergenza. La sezione avicola di Confagricoltura Veneto esprime forte preoccupazione per l’escalation dei contagi, con 11 focolai confermati tra il 26 dicembre 2024 e il 4 gennaio 2025 nelle province di Mantova e Verona. Gli ultimi casi, riscontrati nel Veronese, hanno coinvolto allevamenti di tacchini, polli e ovaiole.

Danni diretti e indiretti

“Ci troviamo in piena emergenza – afferma Michele Barbetta, presidente della sezione avicola regionale di Confagricoltura Veneto – con un continuo aggiornamento delle zone di protezione e sorveglianza che colpiscono 1.650 allevamenti solo nel Veronese. Le misure di biosicurezza sono essenziali e gli allevatori le rispettano scrupolosamente, ma i danni sono già evidenti”.

Barbetta evidenzia due tipi di perdite: i danni diretti, coperti dai fondi della legge 218/88, e i danni indiretti, legati al fermo produttivo e al vuoto sanitario, per i quali manca qualsiasi forma di indennizzo. “Nonostante gli allarmi lanciati da tempo – sottolinea – le nostre richieste di supporto economico non hanno ancora trovato risposta”.

Il timore di un’espansione dei contagi

La diffusione del virus preoccupa anche il Basso Vicentino. “Lonigo dista pochi chilometri dai focolai veronesi – dichiara Nicola Muraro, rappresentante di Confagricoltura Vicenza – e il rischio che il virus si sposti è concreto. Nonostante le misure di biosicurezza adottate, la trasmissione aerea dagli uccelli migratori rende impossibile il controllo totale”.

Muraro descrive la situazione come un “incubo ricorrente” per gli allevatori: “Gli investimenti sono bloccati, i mutui restano da pagare e non ci sono entrate. Senza indennizzi, molte aziende rischiano di chiudere”.

L’incontro del 20 gennaio

Per affrontare la situazione, la sezione avicola di Confagricoltura Veneto ha organizzato un incontro con gli operatori e le istituzioni sanitarie il 20 gennaio alle 10.30 presso la sede di Confagricoltura Padova. Parteciperanno esperti come Calogero Terregino, direttore del dipartimento di Scienze biomediche comparate dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, e Michele Brichese, direttore dell’unità organizzativa Sanità animale della Regione.

L’obiettivo è trovare soluzioni rapide e concrete per sostenere le aziende colpite e prevenire l’estensione dell’epidemia. “Non possiamo permetterci di restare in balia di una crisi che si ripresenta ogni anno – conclude Barbetta – Serve un piano d’azione efficace che tuteli gli allevatori e garantisca la continuità del settore avicolo”.

L’incontro sarà un’occasione cruciale per delineare le strategie future e sensibilizzare le istituzioni sull’urgenza di interventi a favore del comparto.

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