di Redazione · Novembre 21, 2024
Le Commissioni Attività Produttive e Ambiente della Camera hanno approvato l’emendamento al Ddl Concorrenza, presentato dal deputato Silvio Giovine di Fratelli d’Italia, che introduce un tetto massimo del 5% alle commissioni applicate agli esercenti sui buoni pasto utilizzati dai dipendenti delle aziende private.
“Esprimo grande soddisfazione per questo risultato,” ha dichiarato Giovine. “La misura approvata equipara le commissioni sui ticket tra settore pubblico e privato, favorendo un mercato più concorrenziale e risolvendo una problematica che penalizzava da anni le attività commerciali.”
L’iniziativa mira a sanare una situazione definita “inaccettabile” dal deputato, con commissioni che nel tempo hanno raggiunto livelli vicini al 20%, incidendo negativamente su bar, ristoranti e altre attività. “Questo sistema distorto ha scaricato tutti i costi sugli esercenti, danneggiando anche la spendibilità dei buoni pasto per i consumatori,” ha sottolineato.
L’emendamento non solo fissa un limite chiaro, ma restituisce ai buoni pasto il loro ruolo originario di strumento di welfare aziendale. Giovine ha evidenziato come il provvedimento fosse “largamente atteso da ristoratori, aziende e datori di lavoro, le cui richieste erano rimaste inascoltate per anni dai precedenti governi.”
La misura prevede inoltre una norma transitoria per consentire un adeguamento graduale. Le disposizioni si applicheranno immediatamente ai nuovi contratti, mentre per gli accordi già in essere entreranno in vigore a partire dal 1° settembre 2025, salvo eventuali rinegoziazioni.
“Con questo intervento diamo una risposta concreta a un problema che ha inciso profondamente sul tessuto commerciale e miglioriamo il funzionamento di uno strumento che interessa milioni di lavoratori,” ha concluso Giovine.
L’approvazione dell’emendamento rappresenta un passo importante per promuovere una maggiore equità tra settore pubblico e privato, garantendo una gestione più sostenibile e virtuosa dei buoni pasto.




