di Arrigo Abalti · Novembre 21, 2024
La news è girata per qualche ora, poi si è capito che lo sbarco in Forza Italia del sindaco di Chiampo, Filippo Negro, è lo scherzo di qualche “buontempone” – come riferito dal dirigente della zona, Nicolò Sterle. Le voci però si sono rincorse e tra le fila del forzismo e, più in generale, del Centrodestra, con qualcuno che confermava e altri che minimizzavano.
Il Buontempone comunque ha costruito una fake che ai più distratti poteva anche sembrare vera. Ha ricostruito una pagina del Corriere Vicentino, ha inserito dei contenuti coerenti con il profilo di Negro e qualcuno c’è cascato. Epperò la testata Il Corriere Vicentino, come confermato dall’ex editore, non esiste più da due anni, quindi la cartina di tornasole dell’imbroglio sta proprio lì.
La domanda sorge spontanea, perchè il Buontempone fa girare questa finta notizia? E perchè proprio Filippo Negro? C’è movimento nella Valle del Chiampo e, sullo sfondo, le Elezioni regionali prossime e le ambizioni dei leader locali.
Ad Ovest c’è infatti, qualcosa di nuovo. Un fiorire di candidature potenziali. Milena Cecchetto è consigliere regionale uscente e si prepara a rimettersi in gioco per la Lega, ma ci sono voci di ambizioni regionali anche per il sindaco di Trissino, Davide Faccio. Ad Arzignano l’assessore allo Sport e all’Ambiente, Giovanni Lovato, pare essere il prescelto di Fratelli d’Italia per la sfida su quel territorio, a questi si aggiungerebbe Gabriele Tasso, il cui annuncio di ingresso in Forza Italia è imminente, che potrebbe scendere in campo per uno scranno al Ferro Fini e in molti stanno guardando all’accoppiata Filippo Negro-Matteo Macilotti come a un soggetto che potrebbe esprimere uno dei due come candidato alle Regionali.
Nella lista di Forza Italia, narrano i retroscenisti, ma conferme non ce ne sono, interlocuzioni pare di sì. Insomma lo scouting del partito di Flavio Tosi, che sembrava essersi fermato, in realtà sta procedendo, complice il calo di consensi della Lega e i posti in piedi per l’ingresso in Fratelli d’Italia. E il civismo sempre più in ribasso dopo la felice stagione del decennio scorso che sta mostrando le sue criticità perchè, fuori dalle mura domestiche, il partito degli amministratori locali, si sta riorganizzando sotto le insegne delle sigle nazionali.



