“Eleusi Jam Session”: una rapsodia per anime in transito al Teatro Spazio Bixio

di Arrigo Abalti · Febbraio 21, 2025

Un viaggio teatrale tra impermanenza e ritualità, ispirato a un fatto di cronaca e attraversato dalla domanda di James Joyce: “Nessuno ha capito?”

Sabato 1 marzo alle ore 21, il Teatro Spazio Bixio ospiterà Eleusi Jam Session – Rapsodia per anime in transito, uno spettacolo che fonde teatro, danza e musica per esplorare il tema dell’impermanenza. Diretto da Andrea Failla e prodotto da Mālāmundi Teatri, vedrà in scena Marino Bellini, Eliana Crestani, Vittorio Gatta, Stefania Orrico, Paola Paoli e Silvia Villa.

Un punto di partenza inquietante: la terra che si apre sotto i piedi

Lo spettacolo trae spunto da un evento di cronaca reale: un uomo, in Florida, viene inghiottito da una voragine di 30 metri apertasi sotto la sua camera da letto. Un’immagine potente e destabilizzante che diventa metafora della precarietà dell’esistenza, del vuoto che ci può risucchiare da un momento all’altro e della necessità di accettare il distacco.

L’eco della domanda di Joyce

“Nessuno ha capito?” avrebbe detto James Joyce in punto di morte. Una domanda che attraversa sottilmente tutta la rappresentazione: cosa c’è davvero da capire? Eleusi Jam Session non offre risposte definitive, ma invita a lasciarsi trasportare in un’esperienza viscerale e sensoriale.

Un linguaggio fatto di corpi, musica e immagini

I corpi degli attori diventano veicoli di domande e inquietudini, esprimendosi attraverso danze ipnotiche, tableau vivant, ritualità e poesia. La fisicità scenica è lo strumento per raccontare un’umanità fragile e spezzata, ma anche potente e capace di resistere.

La musica, elemento centrale della performance, non è solo accompagnamento ma vero e proprio motore drammaturgico: guida il flusso narrativo, amplifica emozioni e segna il confine tra il detto e il non detto. Le parole emergono solo quando è impossibile tacere, diventando urgenza espressiva.

Un’esperienza teatrale che sfida il pubblico

Eleusi Jam Session non è uno spettacolo tradizionale: è un rito collettivo, una riflessione aperta che spinge gli spettatori a confrontarsi con il tema della perdita e della transitorietà. Un viaggio tra luci e ombre, in bilico tra il reale e il simbolico, tra la concretezza della materia e l’ineffabilità dell’esistenza.

L’appuntamento è per sabato 1 marzo alle ore 21 al Teatro Spazio Bixio. Un’occasione per lasciarsi attraversare da domande senza risposte, dove il teatro diventa spazio di esplorazione e abbandono.

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