di Buongiorno Vicenza · Giugno 26, 2025
Fresca dei ciottoli levigati di Firenze e dell’euforia di BYCS a Pitti Uomo, Milano non ha perso tempo a ingranare la marcia per la Settimana della Moda. Se Firenze era all’insegna dell’eleganza sartoriale e delle sfumature curate, Milano ha messo il turbo al futuro dello stile maschile, con un forte richiamo all’età d’oro degli anni Sessanta.
La città, già elettrizzata dalle riprese del prossimo kolossal sulla F1 di Brad Pitt, sembrava un palcoscenico cinematografico. E gli stilisti hanno risposto in modo analogo, presentando collezioni piene di velocità, lucentezza e sensuale nostalgia. Tra questi Canali, che ha proposto una collezione di spicco che fondeva la classica finezza italiana con un taglio decisamente orientato ai motori.
Pensate alla cultura automobilistica vintage reimmaginata: silhouette lunghe e sciolte che fluttuano come la sciarpa di una decappottabile nel vento, abiti destrutturati in morbido velluto opaco e il ritorno della camicia di seta – aperta sul petto, indossata con disinvoltura. Questi look sono caratterizzati da una disinvoltura sicura: lussuosi ma mai chiassosi, nostalgici ma assolutamente moderni.
La palette di Canali si ispira al glamour di metà secolo di Le Mans e Monza: creme polverose, audaci blu notte e l’occasionale shock del rosso ciliegia che riveste una giacca altrimenti neutra. Ciò che spiccava maggiormente, tuttavia, era la padronanza dei tessuti di nuova generazione: miscele di seta e velluto, lane tecniche leggere e rasi ad alta lucentezza che si muovevano come liquidi sotto il sole tagliente di Milano.
L’inatteso protagonista della sfilata? La sfrontata tuta blu, un’allusione ironica alle uniformi dei pit crew, reinterpretata in una sartoria morbida e in texture lussuose. Un’idea di utilità trasformata in icona, perfettamente in linea con una stagione in cui la moda e la Formula 1 si intrecciano sullo schermo e sulle passerelle.
Con Brad Pitt che ha fatto girare la testa sia sul set che fuori, Milano ha sfruttato il suo momento sotto i riflettori globali, offrendo una linea che sembrava sicura, lussuosa e un po’ ribelle. La moda qui non si è limitata a seguire le regole, ma ha ridefinito l’eleganza per l’uomo moderno, anche sotto la pressione del caldo.
Ora, mentre il mondo della moda cambia marcia e si dirige verso Parigi, Milano si lascia dietro una nuvola di fumo di motore, polvere di velluto e seta, ricordando a tutti noi che la moda al suo meglio non si limita a camminare, ma corre in avanti. La presenza di Pitt in città non ha fatto altro che aggiungere benzina al fuoco dell’estetica, fungendo da ambasciatore de facto del messaggio di questa stagione: il cool è tornato, e sta sfrecciando verso il futuro con precisione italiana e glamour hollywoodiano.




