di Redazione · Dicembre 13, 2024
“L’ottenimento della certificazione per la parità di genere da parte di ETRA rappresenta un grande passo avanti per il territorio e un modello virtuoso di come responsabilità sociale ed efficienza gestionale possano andare di pari passo,” afferma Francesco Rucco, già sindaco di Vicenza.
L’ex primo cittadino ha sottolineato l’importanza della promozione dell’uguaglianza di genere, del rispetto delle diversità e dell’inclusione come valori non solo etici, ma anche strategici per migliorare la competitività e il clima interno delle aziende. “Il certificato di parità di genere, ottenuto secondo lo standard UNI/PdR 125:2022 con un punteggio ben al di sopra del minimo richiesto, testimonia l’impegno concreto di ETRA nel garantire pari opportunità ai propri dipendenti. Questo traguardo non è frutto del caso, ma del lavoro costante e strutturato, e dovrebbe essere fonte di ispirazione per molte altre realtà, pubbliche e private.”
Focus sulle partecipate di Vicenza
Nel suo intervento, Rucco ha esteso il tema alle aziende partecipate del Comune di Vicenza, come AGSM-AIM e AMCPS, invitando a una riflessione sui loro standard di inclusione e uguaglianza: “Le aziende pubbliche devono essere un modello di sostenibilità e di uguaglianza, oltre a garantire l’eccellenza nei servizi offerti. È doveroso chiederci se anche nelle nostre partecipate siano stati raggiunti risultati simili a quelli di ETRA.”
Rucco ha inoltre annunciato un impegno personale per verificare la situazione nelle società partecipate del Comune: “Avvierò una verifica per comprendere se queste aziende stanno già implementando politiche concrete per promuovere la parità di genere e, se necessario, suggerire percorsi di miglioramento. Non possiamo ignorare il ruolo chiave che queste realtà pubbliche rivestono nel dare il buon esempio.”
Un invito all’azione
Concludendo, Rucco ha lanciato un appello ai vertici delle partecipate vicentine: “Come istituzioni, abbiamo il dovere di fare la nostra parte per promuovere la parità di genere in ogni ambito. È un percorso impegnativo, ma i benefici sono evidenti: un clima lavorativo migliore, dipendenti più motivati e servizi più efficienti per i cittadini. Auspico che le nostre partecipate seguano l’esempio di ETRA e avviino, ove necessario, un percorso analogo, trasformando l’uguaglianza di genere in un pilastro fondamentale della loro organizzazione.”
Un riconoscimento, dunque, che non solo premia l’impegno di ETRA, ma che diventa un punto di partenza per altre aziende del territorio, invitandole a intraprendere un cammino verso una maggiore inclusione e responsabilità sociale.




