Quattro donne in uno spazio chiuso. Quattro donne che hanno commesso il più atroce dei delitti e che ora condividono tutto: la stanza in cui vivono, il tempo che scorre lento, le angosce, perché ognuna ha la sua storia ma tutte hanno lo stesso destino. Conosciamo Vincenza, con il suo senso pratico e la sua maternità strabordante che avvolge tutti. Veniamo graffiati da Eloisa, che sa solo attaccare, sfidare e colpire, per non mostrare il dolore. Incontriamo Rina che è dolce, tenera, madre bambina aggrappata all’infanzia. E poi vediamo Marga, che ha spento tutti i sensi per non sentire nulla.
Minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, conosceremo queste donne, le ameremo, vedremo un pezzetto di noi in loro. Avevamo pensato che fossero mostri, ma lentamente le scopriremo vicine, umane, semplicemente donne.