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di Arrigo Abalti · Ottobre 7, 2026
Giampi Michelusi non si ricandida a sindaco di Thiene e non indica eredi. Dice che vuole l’orto, e gli si crede. Ma in conferenza stampa ha fatto la domanda che il comunicato tace: della sua maggioranza, chi è rimasto?
Quando Massimiano e Galerio lo pregarono di riprendersi l’impero, Diocleziano faceva già il pensionato sulla costa dalmata. Aveva deposto i fasci a Nicomedia, di sua volontà, per invecchiare nei suoi campi. L’Epitome de Caesaribus racconta che scacciò la proposta come una pestilenza e rispose più o meno così: se poteste vedere a Salona gli ortaggi che ho piantato con le mie mani, non vi verrebbe in mente di chiedermelo. Il latino dice olera, ortaggi. La tradizione ha deciso che erano cavoli, e di politica la tradizione capisce più dei filologi.
Di quella storia ci ricordiamo l’orto. Ci dimentichiamo perché erano andati a cercarlo: il sistema che aveva inventato, quattro imperatori al posto di uno, senza di lui stava andando in pezzi.
A Thiene Giampi Michelusi, sindaco al primo mandato, ha annunciato che nel 2027 non si ricandiderà. Potrebbe farlo, la legge gli consente un secondo giro, e scrive lui stesso che c’è chi gli chiede di restare. Tra i fasci di allora e la fascia di oggi balla una lettera. Il comunicato ringrazia assessori, consiglieri, dipendenti comunali, volontari, moglie, figlie, generi e nipoti, e poi arriva all’orto: Michelusi vuole «un equilibrio diverso», «maggiore libertà e leggerezza», e alla famiglia vuole restituire il tempo che le ha tolto. Tradotto dal comunicatese: i cavoli suoi, come appunto Diocleziano. Ha sessantacinque anni e viene da un mestiere che lui stesso chiama «un impegno che non conosce orari». Come ragione basta e avanza.
Solo che un comunicato si scrive a tavolino e una conferenza stampa no. Davanti ai giornalisti il sindaco ha ricordato di essere partito con «ben cinque liste» e ha ammesso che oggi «sarebbe difficile metterne in piedi una». Poi ha fatto una domanda che nel testo ufficiale non compare: «Della mia nutrita maggioranza, ora, chi c’è?». Ha anche detto che non appoggerà alcun candidato.
Qualche risposta era già in cronaca. A fine settembre l’ex comandante della polizia locale, Giovanni Scarpellini, ha presentato la sua candidatura, e tra chi alzava il bicchiere, raccontano le cronache, c’erano un assessore e un consigliere di maggioranza. A un brindisi si va anche per cortesia, d’accordo. Il giorno prima dell’addio la lista Thien’è, che siede in giunta, ha fatto sapere che correrà comunque, nel nome della continuità. Ventiquattr’ore dopo il sindaco quella continuità non l’ha firmata a nessuno.
Il paradosso è tutto qui. Diocleziano se ne andò e la tetrarchia gli franò alle spalle. Michelusi governava con cinque liste, una pentarchia di provincia, e gli è franata sotto i piedi mentre era ancora in carica. Lascia un potere che -forse- in buona parte lo aveva già lasciato. L’imperatore poteva indicare i cavoli a chi lo implorava di tornare; il sindaco indica l’orto e intanto conta chi è rimasto nella stanza.
L’orto resta affar suo, e se lo è guadagnato. Il resto riguarda Thiene, città che si racconta di centrodestra e che dal 2012 si fa governare da sindaci civici alleati al Pd. La formula reggeva finché c’era qualcuno a reggerla. Fu il capolavoro di un architetto della politica di lignaggio democristiano come Giovanni Casarotto, che fu sindaco per dieci anni con Giampi in giunta con lui. Poi si dice ci sia stata una rottura tra i due e oggi Casarotto starebbe già da un’altra parte come suggeritore di un altro candidato sindaco. Ma forse sono solo chiacchiere di provincia. Ma se fossero vere spiegherebbero ancora di più l’addio di Michelusi e la fine di un progetto politico durato 15 anni. Fra alti e bassi. Adesso Giampi pianta cavoli e la zappa non la lascia a nessuno: per chi sperava di ereditarla sono cavoli amari. Agli elettori, nel 2027, conviene chiedere a ogni candidato con chi governerà, prima ancora di che cosa farà. Michelusi le elezioni in fondo le aveva vinte. È la maggioranza che non gli è arrivata al raccolto.


