Il copione va avanti. Tocca a Fratelli d’Italia. La Lega, per ora, tace

di Arrigo Abalti · Marzo 2, 2026

Il presidente del circolo di Arzignano di Fratelli d’Italia, Giovanni Lovato, ufficializza il sostegno a Riccardo Masiero. Con la benedizione del coordinatore provinciale Silvio Giovine (che è anche n.2 regionale)

 

Tic tac.
Fratelli d’Italia ha fatto la sua mossa. Giovanni Lovato, coordinatore del circolo arzignanese, ha ufficializzato il sostegno a Riccardo Masiero con parole che vanno oltre la formula di rito: amministratore capace, equilibrato, concreto. Qualcuno che hanno visto lavorare fianco a fianco. La stima, qui, non è tattica. È personale.
Nel comunicato c’è anche la firma, politicamente pesante, di Silvio Giovine, presidente provinciale e vicecoordinatore regionale, che ha benedetto l’operazione lavorando per ricucire tra forze che nel recente passato si erano ritrovate su fronti opposti. Quando Giovine mette il suo nome sotto uno schema, vuol dire che quello schema regge.
Il meccanismo a orologeria che avevamo descritto ieri continua a girare. Prima Masiero. Poi «Ora Puoi». Oggi FdI. Nessun tavolo infinito, nessuna trattativa estenuante, nessuna liturgia della coalizione. Ogni pezzo al suo posto, ogni uscita calibrata. Una strategia di sostegno a puntate, costruita per evitare il grande annuncio unitario — che nella politica locale di solito è il modo più veloce per chiudere la partita — e preferire invece l’accumulo progressivo, il consenso che si sedimenta invece di essere proclamato.

La prossima puntata, con ogni probabilità, porterà la firma di Forza Italia.
Ma il pezzo più atteso, e più complicato, non si è ancora mosso.
La Lega. La domanda che aleggia su tutto il quadro è semplice e brutale: si ricomporrà lo schema classico con il Carroccio in coalizione fin dal primo turno, oppure si andrà separati con l’apparentamento al ballottaggio come già accaduto a Bassano (con FdI da sola al primo turno) nel 2024?
Perché a Bassano è andata così: corsa separata al primo turno, apparentamento al ballottaggio. Ha funzionato. Ma è un lusso che ci si può permettere solo quando i numeri lo consentono e i nervi reggono. Ad Arzignano, con una ferita ancora aperta, non è detto che le condizioni siano le stesse. Il contesto è molto diverso e gli attori in campo pure.
Noi, nel frattempo, abbiamo già comprato i pop corn.

CONDIVIDI SU

[wpzoom_social_icons id="12577"]