Il Senato boccia il terzo mandato ai Governatori

di Redazione · Febbraio 22, 2024

Respinto l’emendamento della Lega al dl elezioni sul terzo mandato per i governatori delle regioni. In commissione Affari costituzionali, dove il provvedimento è all’esame, si sono espressi contro la proposta di modifica leghista, Fratelli d’Italia e Forza Italia sostenuti da Pd, M5S, Avs. A sostegno della Lega ha votato Italia viva. Azione non ha partecipato al voto. In tutto ci sono stati 4 voti favorevoli, 16 contrari, un’astensione e un non ha partecipato.

La Lega in mattinata aveva ritirato l’emendamento per introdurre il terzo mandato per i sindaci delle grandi città, ossia i Comuni con più di 15mila abitanti. Lasciando invece quello sui presidenti di regione. Il relatore Alberto Balboni (FdI) ha dato parere negativo ad entrambi. Sulla proposta della Lega per il terzo mandato ai sindaci anche il governo in commissione Affari costituzionali al Senato ha dato parere negativo come il relatore Balboni. Il governo invece si rimette all’Aula per l’emendamento sui governatori.

“Vota il Parlamento, andiamo avanti. Vota il Parlamento. Non l’ascolteranno”, risponde il vicepremier e leader della Lega,Matteo Salvini, ad Agorà Rai Tre, alla domanda se i parlamentari della Lega accoglieranno l’invito del presidente della commissione Affari costituzionali del Senato di FdI di ritirare l’emendamento sul terzo mandato ai governatori, su cui si vota nel pomeriggio. L’aula del Senato è infatti convocata alle 10 e otto senatori devono andare in assemblea.

Resta forte la tensione tra gli alleati. Il nodo della ricandidabilità degli amministratori, Luca Zaia in testa, ha creato più di un mal di pancia nella maggioranza con FdI e FI contrari. Alla riunione hanno partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e la sottosegretaria all’interno Wanda Ferro.

Le reazioni

Il tema accende le reazioni. “Sento con grande faccia tosta parlamentari concionare contro il terzo mandato di sindaci e amministratori che sono sul territorio, il vincolo del terzo mandato non esiste in nessuno Stato d’Europa – dichiara il governatore della Liguria Giovanni Toti intervistato a ‘Mattino Cinque’ su Canale 5 – Il sindaco di Bordeaux è stato in carica per cinquant’anni, il sindaco di Hannover per trentaquattro anni, quello di Nizza lo è da molti anni, nessuno si è mai posto il problema – sottolinea Toti – Si sta creando uno scontro tra la periferia e il centro, tra un Parlamento scelto perlopiù dalle segreterie dei partiti e quasi tutti i sindaci delle grandi città e i governatori dei territori, che dicono ‘lasciamo scegliere gli elettori’, a me sembra talmente semplice questa cosa, il terzo mandato fu un vincolo messo in un’altra epoca per inseguire un populismo un pò come quello grillino”, commenta aggiungendo che “se non si mette ordine sul vincolo del terzo mandato rischiamo nei prossimi due-tre anni di avere un contenzioso tra governo centrale e Regioni quasi infinito. La Costituzione prevede che gli statuti e le leggi elettorali siano competenza esclusiva delle Regioni – ricorda il governatore della Liguria – Non so se vorrò fare il terzo mandato onestamente, vedremo se ci sono le condizioni per farlo, se è un vantaggio per la mia Regione e per la mia maggioranza politica. È una decisione che spetta ai territori, agli amministratori dei territori e soprattutto agli elettori”.

Per Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd, è “evidente che stiamo assistendo ancora una volta a un gioco della destra sulla pelle delle istituzioni: emendamenti presentati, ritirati… non è rispettoso nei confronti dei cittadini e degli amministratori locali. In un provvedimento che doveva solo stabilire la data del voto delle elezioni amministrative si è cercato di fare una riforma pasticciata e parziale degli enti locali. Ci preoccupa questo approccio della destra che non cambia mai che non rispetta le istituzioni e faremo opposizioni molto dura”, commenta al termine dei lavori della Commissione Affari costituzionali in Senato. E il deputato democratico Stefano Graziano su X commenta: “La coerenza puntigliosa e adamantina della Lega, come è noto, si limita alla Russia. Fuori dai confini di Putin si esercita tutta la libertà di Salvini” aggiungendo l’hashtag “La paura fa 90″ riferendosi al braccio di ferro in corso tra la premier e il vicepremier sulle prossime candidature alle presidenze regionali.

I senatori di Alleanza Verdi e Sinistra votano contro il terzo mandato ai governatori. E “siamo contrari anche a quello per i sindaci sotto i 15mila abitanti”, osserva il capogruppo di Avs in Senato Peppe De Cristofaro. Anche il Movimento 5 Stelle in commissione Affari costituzionali vota “decisamente no” all’emendamento della Lega sul terzo mandato ai presidenti di Regione, come ribadisce la senatrice Alessandra Maiorino.

Ok unanime sul voto per gli studenti fuori sede

Intanto, è arrivato anche il voto favorevole all’unanimità dalla commissione Affari costituzionali del Senato all’emendamento al dl elezioni, presentato da FdI, che riguarda la possibilità di votare per gli studenti fuori sede per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024. Tutti i gruppi hanno aggiunto la firma alla proposta

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