di Redazione · Giugno 27, 2024
Da Illustrissimo alla mostra collettiva “AI Am – Disegno dunque sono”, da Illustri Hub all’esposizione di Illustri e delle sue declinazioni: un’immersione nella “complessità” lunga tre mesi
Illustri Festival torna a colorare Vicenza, trasformando ancora una volta la città nella capitale italiana
dell’illustrazione. Tre mesi di mostre e un calendario fitto di incontri, talk e workshop per portare in città i migliori progetti e le migliori matite italiane e internazionali che si interrogano sulla complessità del nostro tempo. “Disegnare la complessità” sarà, infatti, il tema portante del festival.
Anche l’edizione 2024 di Illustri Festival accoglie Illustrissimo, un illustratore di spicco a livello internazionale, selezionato per le sue opere eccezionali che consentono di esplorare l’esperienza quotidiana da un punto di vista unico e privilegiato, attraverso metafore inattese e paradossi visivi. È Javier Jaén, barcellonese, classe ’83. Traduce storie e concetti in immagini usando un linguaggio simbolico e divertente.
Intelligenza artificiale o non intelligenza artificiale? Questo è il dilemma. In un momento storico in cui l’AI riguarda sempre più la vita quotidiana di ciascuno, la comunità creativa è particolarmente toccata dal dibattito che circonda il
tema. “AI AM – Disegno dunque sono” è la grande mostra collettiva, in scena dal 29 giugno al 29 settembre nelle sale ipogee di Palazzo Thiene, che “ci mette la faccia”. L’esposizione di 98 autoritratti vuole essere un modo, o meglio, 98 modi di dire “disegno, dunque sono. Sono quest’opera, sono colui che è stato in grado di crearla, rendendola unica e irripetibile”.




